Informazione: più attenzione quando si parla di Israele
02 Aprile 2026Amnesty International apprezza i giornalisti italiani sullo stop all’uso della definizione dell’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra).
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, infatti, ha deliberato di non usare più, nel contrasto all’antisemitismo, la definizione dell’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra), che tra i suoi esempi di antisemitismo include anche le critiche allo Stato di Israele.
Al suo posto, sarà usata come riferimento la Dichiarazione di Gerusalemme, sottoscritta da insigni esperte ed esperti di antisemitismo e che lega la lotta all’antisemitismo alla protezione dei diritti umani.
“Si tratta di una notizia positiva, tanto più perché riguarda l’operato di una professione importante quale il giornalismo e che va in direzione opposta a quella da mesi intrapresa dal Parlamento: è previsto oggi, alla I Commissione della Camera, l’esame del testo approvato al Senato”, ha spiegato Anneliese Baldaccini, responsabile delle Relazioni Istituzionali per Amnesty International Italia.
”Ci auguriamo che questa e altre prese di posizione, come quelle autorevoli di personalità di religione e cultura ebraiche, contrarie a una legge sul contrasto all’antisemitismo basata sulla definizione dell’Ihra, possa spingere il Parlamento a prendere una pausa di riflessione anziché affrettarsi a essere il primo nell’Unione europea ad avere una norma del genere, che pone evidenti problemi alla libertà d’espressione tutelata dal diritto internazionale in materia di diritti umani, come emerso, tra l’altro, da una recente ricerca di Amnesty International sull’Austria “, ha concluso Baldaccini.
I giornalisti italiani rispetteranno, dunque, le indicazioni del loro Ordine professionale nel raccontare le vicende di uno Stato comunque impegnato nell’occupazione di Gaza.



