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Inizio nuovo anno all’insegna della confusione e della grettezza d’animo

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guardiani del tempo salvini di maio

Il dramma dei disperati parcheggiati in mare per oltre venti giorni, gli equilibrismi e i ritardi attorno ai Decreti su Reddito di cittadinanza e Quota 100, l’affaire Carige, la banca genovese salvata in nome della difesa dei risparmiatori, le putecarelle (petit querelle, piccole liti per i non napoletani ndr) attorno al Tav Torino-Lione. Non se ne può più del continuo beccarsi tra Lega e M5s!

La vergogna dei migranti parcheggiati in mare e le liti sull’affaire Carige

E’ all’insegna della confusione, delle liti, della grettezza, della rozzezza intellettuale, della povertà morale la prima settimana post festività.

I primi giorni del 2019 propongono capriole e piroette, starnazzamenti e ruggiti circensi da parte degli Gnomi – nazionali ed europei – della politica.

Spettacolo deprimente, di infinita tristezza.

Agli albori del nuovo anno si sveglia un’Italia imbarbarita, disumanizzata, incattivita. E’ una pagina vergognosa la vicenda dei quarantanove ostaggi del mare prigionieri degli egoismi dei Paesi europei, del nanismo della Commissione europea e della voglia di mostrare i muscoli da parte di qualcuno.

Come vergognose sono le tesi di quanti sostengono che i quarantanove disgraziati erano da restituire all’inferno libico. Sono le tesi di quegli stessi “cristiani” che vanno in chiesa ad ogni Festa comandata a battersi il petto…

Italia imbarbarita, disumanizzata.

Italia spudoratamente flatulente, le stesse flatulenze fino ad ieri con pudore trattenute e liberate in luoghi riservati.

Flatuelenze alimentate dalla grettezza di Matteo Salvini.

Il Leader leghista è l’erpes culturale del Terzo Millennio.

Erpes culturale che spunta sul corpo sociale – come tutte le forme di erpes – quando lo stesso è indebolito dalle miserie intellettuali, dalla perdita del senso etico-morale e dalla latitanza di pietas.

Erpes – a pensarci bene – erroneamente catalogato come espressione di razzismo. In realtà si tratta di bieco classismo. Fanno paura i negri poveri come fanno paura tutti i poveri. Ricchi e benestanti di qualsiasi colore della pelle e di qualsiasi bandiera sono bene accetti anche a Salvini. A dimostrazione di ciò il ricco negro fatto eleggere in Parlamento – a mò di foglia di fico – dallo stesso Leader leghista

Non molto tempo fa la gente con vocazione razzista o classista certe intolleranze di tipo sociale le palesava sottovoce temendo reprimende, censure morali ed emarginazioni; oggi l’effetto-Salvini ha sdoganato il classismo travestito da razzismo. E il Paese inevitabilmente sta scivolando verso la barbarie. Un vortice dal quale bisogna uscire!

Rinviati i Decreti su Reddito di cittadinanza e Quota 100

Ma – come accennato – non è tutto. Il diario della prima settimana post-festività non è avaro in materia di sconcezze.

Dai migranti al Reddito di cittadinanza e a Quota 100.

I conti non tornano.

I relativi Decreti dovevano essere approvati ieri – 10 gennaio – dal Consiglio dei Ministri. Approvazione rinviata a venerdì della prossima settimana. I numeri sono ancora all’esame della Ragioneria dello Stato, brutto segno.

Carige, salvataggio in nome dei ricchi risparmiatori

Infine le polemiche sul salvataggio Carige. Operazione compiuta nell’interesse dei risparmiatori – è stato detto. Ma non hanno aggiunto e specificato che si è trattato di una operazione esclusivamente  in difesa dei grandi risparmiatori.

E già,  perché fino a centomila euro tutti i risparmi sono garantiti.

Domanda: nel Paese con cinque milioni di poveri, nel Paese dei piccoli risparmiatori, quanti e chi sono i fortunati che dispongono di depositi superiori e centomila euro?

Per addolcire la pillola Luigi Di Maio ha annunciato l’istituzione di una Commissione e la pubblicizzazione dei nomi dei grandi debitori inadempienti. Sembra la promozione di un remake, di un film già visto…

Dulcis in fundo la tratta ferroviaria Torino-Lione, la Tav o il Tav a seconda dei gusti. Domani adunata dei favorevoli all’opera. In piazza anche il Carroccio. Sarà un’altra occasione di nuove frizioni tra Cinquestelle e Leghisti. Non se ne può più. Ma grazie all’imbelle Pd renziano per M5s e Lega il governare insieme è quasi una condanna

Morale della favola, ha tutto sommato ragione Maurizio Belpietro. Oggi in prima pagina, nel catenaccio del titolo di apertura de La Verità, si legge: “Questo Esecutivo è pieno di difetti, ma ogni alternativa possibile è peggiore: da un tecnico agli ordini dell’UE a una marmellata rossa grillini-dem. Perciò malgrado gli errori, continua a godere di largo consenso tra gli elettori”.

La foto è piuttosto nitida…

11/01/2019  h.10.25

 

 

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Marino Marquardt
Già giornalista inviato de l'Unità, collaboratore di Paese Sera, successivamente capo redazione politica La Verità - Napolipiù. Ideatore e conduttore di numerosi programmi tv. Scrive di politica e di sport. Per la televisione ha realizzato documentari e speciali di carattere culturale, archeologico e storico.