Innovazione, Fondo da 100 milioni in Lombardia

Innovazione, Fondo da 100 milioni in Lombardia

13 Febbraio 2017 0 Di Andrea Fontana

Presentato questa mattina in Regione Lombardia il programma operativo della Linea innovazione e ricerca riservato alle Pmi.

L’assessore all’Università, Ricerca e Open Innovation, Luca Del Gobbo, introducendo il seminario, ha sottolineato come la regione consideri strategiche queste due aree:

Grazie alla Legge 11 abbiamo concluso e sottoscritto 52 accordi e sviluppato dodicimila posti di lavoro. Ora con la Legge 29, approvata a fine 2016, intendiamo dare ulteriore impulso e ambiamo a diventare un punto di riferimento non soltanto per le aziende lombarde. Anche le imprese con sede in altra regione potranno, infatti, accedere al fondo da 110 milioni di euro, a condizione di avere un insediamento in Lombardia. Crediamo a tal punto che innovazione e ricerca siano fondamentali che la Regione sarà il primo acquirente delle tecnologie sviluppate. Abbiamo preventivato almeno un 3 per cento.

Infine, Del Gobbo ha precisato che i 40 milioni a fondo perduto saranno erogati soltanto al raggiungimento di risultati oggettivi. Le aree interessate dalla Legge 11 spaziano dalla sanità, all’ambiente, dalla mobilità sostenibile alle smart city.

Nel merito degli accordi per la ricerca sono stati valutati oltre 90 progetti e 41 sono già stati approvati. Il prossimo 24 marzo presenteremo questi accordi e la cabina di regia che li coordinerà e coinvolgerà più assessorati, ha concluso l’assessore Del Gobbo.

programma operativo regionale

Sintesi del programma operativo regionale POR FESR 2014-2020

Claudio Maviglia di Finlombarda ha illustrato nel dettaglio la nuova Linea innovazione.

Si tratta di una misura di finanza agevolata ed è uno strumento riservato alle aziende operative da almeno 24 mesi.

Ci saranno due maxiaree, una per i prodotti e una per i processi. Alla prima potranno accedere non soltanto i progetti relativi alla creazione di nuovi prodotti, ma anche tutti quelli che mirano al miglioramento di quelli già esistenti. I processi, invece, riguarderanno nuovi metodi di produzione e distribuzione. Il ruolo di Finlombarda sarà quello di garantire alle banche convenzionate il 50 per cento delle risorse erogate. L’obiettivo è quello di arrivare a coprire realmente il 100 per cento dell’investimento che deve avere una durata minima di tre anni e massima di sette.

Potranno essere finanziati, non soltanto strumentazioni e attrezzature, ma anche ricerca contrattuale e brevetti e perfino ristrutturazioni edilizie – ha spiegato il responsabile ricerca e sviluppo di Finlombarda. – Altro aspetto importante la possibilità di ottenere un anticipo fino al 70% al momento della sottoscrizione del contratto.

Al fondo potranno accedere anche le grandi imprese se coinvolgono nel progetto piccole e medie imprese per almeno il 30 per cento del valore. Verranno presi in considerazione singoli progetti del valore compreso tra 300 mila euro e 7 milioni. La parte di contributo a fondo perduto, come già detto, verrà erogata soltanto se gli obiettivi saranno stati raggiunti.

Le domande devono essere veicolate attraverso il sito Finlombarda e la piattaforma SiAge della Regione Lombardia.

Al momento gli istituti bancari che hanno già aderito sono Popolare di Sondrio, Bpm, Credito Valtellinese e Mediocredito Trentino Alto Adige, ma sono attese nelle prossime settimane le conferme di altri importanti istituti di credito.

Il consiglio finale – ha concluso Maviglia – è quello di parlare prima di tutto con la propria banca per evitare inutili perdite di tempo.