Inquietudine nella base Cinquestelle. Urge accordo Di Maio-Salvini subito

Inquietudine nella base Cinquestelle. Urge accordo Di Maio-Salvini subito

06 Aprile 2018 0 Di Marino Marquardt

L’apertura del candidato premier pentatellato a Matteo Renzi genera malumore tra gli attivisti.

Intesa subito su Reddito ai poveri, taglio tasse, Legge Fornero, Jobs Act, misure a favore dei giovani e Legge elettorale

Impossibile negarlo, c’è inquietudine nella base del M5s. E non soltanto tra i duri e puri. Troppo repentina la metamorfosi, troppo veloce il cambiamento di pelle, troppi i rospi già ingoiati da attivisti e simpatizzanti. L’ultimo boccone il più indigesto: l’implicita apertura al Becchino del Nazareno fatta ieri da Luigi Di Maio durante la dichiarazione al termine del colloquio col Presidente Sergio Mattarella.

Troppo per i deboli di stomaco.

Soprattutto per quanti hanno appreso che proprio ieri il Giovane Becchino (Matteo Renzi per quanti non lo avessero ancora capito), mentre si svolgevano le consultazioni al Quirinale, era in riunione con i fedelissimi nell’Azienda del capogruppo al Senato Andrea Marcucci. Un summit lontano dal Nazareno.

Quasi la riunione di un gruppo carbonaro.

Sempre più un corpo separato del Pd, questo dei fedelissimi. Una sorta di embrione di nuova Margherita col cuore rivolto alle aziende, ai capitali e all’Establishement.

Qualcosa di indigeribile per quanti di Sinistra avevano votato M5s. E qualcosa di indigesto anche per attivisti, simpatizzanti e duri e puri del Movimento.

Di Maio rischia l’impopolarità

Rischia dunque l’impopolarità tra i suoi – Di Maio – se non verrà presto a capo della sciarada che sta tenendo impegnato anche il Capo dello Stato.

Bando alle ciarle, allora.

Di Maio e Matteo Salvini senza perdere altro tempo sottoscrivano il contratto sul programma. Si accordino su un premier super partes di alto profilo e siglino un patto sulle cose da fare subito. Cose che non siano divisive.

Ecco la ricetta consigliata: Reddito di cittadinanza (o come diavolo si voglia chiamare) a sostegno dei poveri, bandiera del M5s;

Taglio delle tasse in misura compatibile con le casse pubbliche, bandiera della Lega;

Modifica Legge Fornero, modifica Jobs act con ripristino dell’Art.18, nuova Legge Elettorale e misure a favore dei giovani bandiere comuni.

Su questi temi Di Maio e Salvini vadano avanti senza perder tempo. E tengano sempre ben presente che l’eventuale prossimo giro non potrebbe essere agevole per loro, come molti prevedono. I Restauratori – a sentire certi spifferi – sarebbero già all’opera…