Invasione russa in Ucraina, ma Biden era informato?
24 Febbraio 2022Il presidente Joe Biden “ha previsto” l’invasione russa in Ucraina 48 ore prima. Possibile che sia una “manfrina” concordata?
Invasione russa in Ucraina, ma Biden era informato?
Come abbiamo detto nel nostro articolo di ieri, Vladimir Putin in questo momento non sta bluffando. E infatti l’oggi conferma che non bluffava, questo è ormai evidente perché non si é limitato solo ad accorrere in aiuto dei secessionisti del Donbass ma ha attaccato l’Ucraina con attacchi mirati da 360 gradi.
Dicevamo anche che l’inconsistenza dell’UE e del Presidente Usa Joe Biden ha favorito il gioco di Putin ma alcuni scorci del teatro operativo danno la stura ad alcuni spunti di riflessione squisitamente militari: il lancio di massa di paracadutisti, lo sfilamento di mezzi blindati, il passaggio di aerei in formazione a bassa quota, i bombardamenti puntuali e così «chirurgici» che manco le più intelligenti delle bombe sarebbero capaci di essere più precise, fanno propendere più per una operazione che in gergo viene definita «display determination» (equivalente a «dimostrazione di determinazione»), che a un’operazione militare di attacco…

In pratica: una grande esercitazione a fuoco con impiego di grandi unità.
Questo scenario rimanda ad alcuni fattori significativi:
- Qualche giorno prima dell’attacco Joe Biden dichiarava di essere sicuro che la Russia avrebbe attaccato;
- 48 ore prima dell’attacco il Pentagono dichiarava al mondo che mancavano 48 ore all’attacco russo.
Ebbene, conosco l’Intelligence russa e so che i russi sanno molto bene come tutelare un segreto (e la data dell’attacco é qualcosa di top-secret per antonomasia), meglio ancora conosco quella USA e so che non sarebbe in grado di carpire quel segreto…
Ergo, o Putin o il suo ministro della Difesa hanno informato Biden, magari concordando che tale informazione fosse rilasciata in maniera progressivamente controllata oppure l’inquilino della Casa Bianca ha una sfera di cristallo particolarmente efficace.
Nel frattempo, a fronte di queste informazioni così precise, che lasciano intendere una intelligence al lavoro da un bel po’, il presidente ucraino (che non poteva non sapere) mica ha pensato alla mobilitazione generale ma ha mobilitato solo 30 mila soldati, e per di più negli ultimi 2-3 giorni… in pratica a guerra ormai persa.
A questo punto non può non sorgere il sospetto (solo il sospetto eh!?) che si tratti di una «manfrina» concordata, anche perché, guarda caso, ad attacco ancora in corso, Biden si è affrettato a dire che non intende controbattere per evitare di far scoppiare la Terza Guerra Mondiale.
Ed é notizia di poco fa che alcuni aerei dell’aviazione ucraina avrebbero riparato in Romania e che l’Armata Russa ha concesso una tregua di quattro giorni invitando quella ucraina ad arrendersi…
Vuoi vedere che nel giro di qualche giorno l’esercito ucraino collasserà!?
Ed é a questo punto che i dubbi di un inciucio si fanno più consistenti.






