Ipcei, ultimi giorni per partecipare ai progetti su infrastrutture e servizi cloud

Ipcei, ultimi giorni per partecipare ai progetti su infrastrutture e servizi cloud

07 Maggio 2021 Off Di Redazione In24

Entro il 14 maggio si può presentare al MISE lla proposta di partecipare a un Importante progetto di interesse Comune europeo, IPCEI.

Infrastrutture digitali e servizi cloud, ultimi giorni per i progetti

C’è tempo fino al 14 marzo per presentare al MISE le proposte delle imprese che intendono partecipare e manifestare il proprio interesse a partecipare alla costruzione di un IPCEI (Importante Progetto di Interesse Comune Europeo) nella catena strategica del valore delle infrastrutture digitali e dei servizi cloud.

Il Ministero dello Sviluppo Economico è impegnato, in raccordo con il Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, gli Stati membri dell’Unione Europea e la Commissione Europea, nella costruzione di un possibile Importante Progetto di Interesse Comune Europeo (IPCEI) lungo la catena strategica del valore delle infrastrutture e Servizi Cloud (CIS).

In vista dei prossimi eventi in ambito europeo per la definizione dell’IPCEI, si invitano le imprese che intendano presentare formale manifestazione di interesse per un loro progetto su Infrastrutture e Servizi Cloud, ad inviare la propria manifestazione di interesse alla pec: dgpiipmi.div05@pec.mise.gov.it, entro e non oltre venerdì 14 maggio 2021, compilando il file allegato “Scheda Progetto IPCEI CIS” (la puntuale compilazione del file è imprescindibile).

Per l’IPCEI su infrastrutture e Servizi Cloud sono individuate come ammissibili, nell’attuale fase preliminare, le seguenti aree progettuali (nella scheda maggiori dettagli):

  1. Infrastructure
  2. Cloud Platform and Services
  3. Cloud Edge Continuum

Ad esse sono associate differenti applicazioni (Data/Communication, Data Protection, Cybersecurity and Threat Intelligence, Smart home/office/mobility, Energy efficiency and environment sustainability, Industrial Automation, Aerospace/Defence, Finance, Manufacturing, Healthcare, Others)

Le imprese interessate potranno presentare progetti altamente innovativi in ambito digitale, e in particolare relativi alle infrastrutture digitali e servizi cloud, al fine di promuovere investimenti in Italia in grado di sviluppare nuove tecnologie o prodotti associati alle seguenti applicazioni:

  • protezione dei dati
  • cybersecurity
  • smart mobility
  • efficienza energetica e sostenibilità ambientale
  • industria 4.0
  • aerospazio
  • salute.

Saranno prese in considerazione solo ed esclusivamente quelle manifestazioni di interesse presentate da singole imprese relative a progetti concreti altamente innovativi compresi negli ambiti sopra individuati, e accompagnate dalla Scheda di Progetto compilata in modo esaustivo, al fine di descrivere compiutamente il progetto che si intende proporre (si consiglia la compilazione in lingua inglese).

L’invito a manifestare interesse non è accompagnato da alcun sostegno finanziario: il progetto proposto dall’impresa potrà essere finanziato dalle autorità italiane solo se entrerà a far parte di un IPCEI nell’ambito di questa iniziativa, e in ogni caso ove considerato di rilevante interesse nazionale.

L’aiuto potrebbe in tal caso raggiungere il 100% dei costi ammissibili (ovvero quelli elencati nell’allegato alla comunicazione della Commissione sui criteri per l’analisi della compatibilità con il mercato interno degli aiuti di Stato destinati a promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse europeo – GUCE del 20.6.2014, C 188/4) entro i limiti del funding gap.

Le condizioni di partecipazione all’iniziativa IPCEI

  • L’azienda deve operare in un settore industriale coinvolto nella catena strategica del valore in ambito digitale, e in particolare relativo alle infrastrutture e Servizi Cloud;
  • L’azienda deve proporre un progetto d’investimento in Italia, che abbia un significativo e dirompente contenuto di innovatività e vada oltre lo stato dell’arte a livello mondiale;
  • Il progetto dovrà avere una importante fase di R&S&I (Ricerca, Sviluppo e Innovazione), e potrà avere una prima fase di sviluppo industriale di nuove tecnologie o prodotti (il primo sviluppo industriale si riferisce alla transizione da impianti pilota a impianti su larga scala o alle prime attrezzature e impianti del loro genere che coprono le fasi successive alla linea pilota, compresa la fase sperimentale). Le successive fasi di produzione di massa e le attività commerciali devono essere incluse nel progetto ma non sono ammissibili per ricevere contributi pubblici;
  • Ogni impresa che partecipante all’IPCEI – una volta avviata la fase di prenotifica di ogni singolo progetto – dovrà presentare a questo Ministero e alla Commissione Europea il proprio progetto, attraverso la puntuale e accurata compilazione di 3 documenti:
    • Il Project Portfolio (che descrive dettagliatamente il progetto in tutte le sue fasi, dalla R&S alla produzione di massa e commercializzazione finale);
    • Il Funding Gap (la descrizione finanziaria di ogni costo ed eventuale introito che l’impresa avrà durante tutte le fasi del proprio progetto, fino ad arrivare alla quantificazione del “deficit di finanziamento” del proprio progetto);
    • Il Prodcom Template (cioè la descrizione chiara e i relativi codici dei prodotti o servizi che intende immettere sul mercato alla fine del proprio progetto).
  • L’impresa deve impegnarsi a diffondere le nuove conoscenze acquisite nell’ambito dell’opera finanziata, al di là dei propri clienti e fornitori; l’IPCEI deve consentire un’ampia diffusione delle conoscenze acquisite, protette o meno da un titolo o da un diritto di proprietà intellettuale. La diffusione avverrà anche al di fuori dei partner del progetto, in tutta l’Unione europea. I meccanismi di diffusione delle conoscenze devono essere dettagliati. I risultati protetti da titoli o diritti di proprietà intellettuale saranno diffusi a condizioni di mercato eque, ragionevoli e non discriminatorie;
  • L’impresa non deve essere oggetto di un’ingiunzione di recupero di aiuti di Stato giudicati illegittimi e incompatibili nell’ambito di una decisione della Commissione europea;
  • L’impresa non deve essere in difficoltà secondo la definizione degli orientamenti della Commissione europea sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà ((2014/C 249/01) articolo 2, paragrafo 2, punto 2).