Isola d’Elba: oltre il mare, un viaggio alla scoperta della natura

Isola d’Elba: oltre il mare, un viaggio alla scoperta della natura

08 Agosto 2020 0 Di Patrizia Russo

L’isola d’Elba rimanda immediatamente a tre parole: estate, divertimento, mare. Nella bella stagione questa isola offre il meglio di sé; ma, oltre a acque cristalline, spiagge di sabbia bianca e verde rigoglioso, possiamo trovare molto altro.

Per dare una svolta originale al soggiorno, o per attirare anche turisti non solo amanti della vacanza in spiaggia, ecco alcuni suggerimenti per conoscere l’isola maggiore dell’arcipelago toscano con uno sguardo differente.

Alla scoperta delle riserve naturali dell’isola d’Elba

Un’antica leggenda narra che quando la Venere Tirrenica nacque dagli abissi marini, la collana di perle che portava al collo si ruppe e le gemme, spargendosi in mare, diedero vita alle isole dell’arcipelago toscano e tra queste all’Elba.

Oggi, l’Elba è il cuore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, un’area protetta che si estende per circa 180 kmq, e della Riserva della Biosfera MaB UNESCO, un prestigioso programma dedicato alle risorse della biosfera e alla tutela delle riserve naturali.

Tra i profumi della macchia mediterranea ospita una vivace e originale varietà di fauna selvatica: dai fenicotteri al falco pellegrino, dalle operose api alla piccola lucertola muraiola fino alle colorate farfalle.

Nei pressi del Monte Capanne, a quota 700 metri, in uno scenario di panorami mozzafiato si trova il Santuario delle farfalle. È stato definito “santuario” per la sua sacralità e perché costituisce un ambiente ideale per la vita di queste creature affascinanti; ne è stata registrata la presenza di oltre 50 specie, alcune molto particolari e diverse rispetto a quelle presenti nelle zone vicine.

macaone-e-valeriana-©CarenoTerra.Visitelba.info

macaone-e-valeriana (©CarenoTerra.Visitelba.info)

Un’emozionante passeggiata attraverso un sentiero tematico racconta la vita di questi insetti, un mondo magico dove prati e zone rocciose si animano tra lo sbattere di ali della Lycaeides villai e della Coenonympha elbana, due specie endemiche delle isole toscane.

Tra le più belle la vistosa Cleopatra dai colori sgargianti, la Tecla della quercia dalle ali blu scuro, le variopinte ed eleganti Giasone, Podalirio e Macaone. È stata, inoltre, recentemente osservata la Vanessa multicolore, una splendida specie che non si registrava sull’isola dal 1916 e ritenuta estinta! Questo raro esemplare va a rendere ancora più straordinaria la fauna di farfalle dell’Isola d’Elba.

Nel 2019, grazie al lavoro di un gruppo di ricercatori, Legambiente, Parco Nazionale e l’associazione culturale le Macinelle, è stata inaugurata una nuova area del Santuario delle farfalle: l’Oasi della farfalla di San Piero. In quest’area di macchia mediterranea e ruscelli, è l’unica al mondo dove vive la rara farfalla di San Piero, grazie alla presenza delle piante nutrici, le Aristolochie.

Continuando a scoprire le bellezze naturali dell’Elba la strada comunale che collega Rio nell’Elba a Nisporto porta all’Orto dei semplici dell’Eremo di Santa Caterina. In uno scenario emozionante, oggi, l’Eremo di Santa Caterina ospita mostre e concerti. Accanto all’Eremo si trova l’Orto dei semplici. Grazie alla presenza catalogata di piante spontanee, autoctone e rare è possibile scoprire il ricchissimo patrimonio naturale dell’Isola. Interessanti anche le specie da frutto coltivate tra cui si segnalano sei varietà rare di frutti originari dell’Elba, come il Pero Angelica dell’Elba o il Pesco Sanguigno settembrino dell’Elba.

Protagonista di questo luogo è Roberto Ballini custode dell’area ortiva che, oltre a mantenere le piante, si prende cura delle arnie. È conosciuto anche come “l’uomo che sussurra alle api”, perché negli anni ha sviluppato un sistema di comunicazione con i preziosi impollinatori che distinguono due differenti frequenze sonore: attraverso queste modulazioni di voce riesce a dialogare con loro impartendo semplici indicazioni.

 L’ambiente marino, incontaminato e attraversato da correnti ricche di fauna, ospita una sorprendente biodiversità. Già dalla riva si possono scorgere i primi pesciolini e poi, nuotando al largo con la maschera, si possono ammirare praterie di posidonie, triglie di scoglio e castagnole; polpi sinuosi e cavallucci marini; rombi e barracuda; pesci luna, gorgonie e aragoste. Ma i protagonisti del mare sono i cetacei, come le stenelle e i tursiopi, che spesso vengono avvistati lungo le coste e, con un po’ di fortuna, è possibile ammirarli anche da vicino durante piacevoli escursioni in barca.

L’Elba è anche un punto di riferimento per gli appassionati di birdwatching grazie alla ricchissima avifauna costituita da uccelli stanziali e migratori. Tra gli ambienti più ricchi di vita si segnalano capo d’Enfola dove le scogliere offrono un riparo agli uccelli e sono perfette per ospitare i nidi del Gabbiano Reale, mentre il Monte Capanne e il Monte Serra sono i luoghi ideali per osservare il volo sontuoso dei rapaci. Tra quelli che nidificano sull’isola è d’obbligo segnalare il più veloce predatore alato, il falco pellegrino, ma si possono trovare anche il barbagianni, il gheppio, il gufo comune e la poiana. Di grande richiamo sono le colonie di berta maggiore e minore e di gabbiano corso. A testimonianza delle importanti risorse biologiche che il territorio dell’Isola d’Elba offre, il bacino delle antiche saline di San Giovanni torna ad ospitare i fenicotteri rosa, già avvistati negli anni scorsi e ancora una volta conferma della ricchezza di vita dell’area della baia di Portoferraio popolata anche da aironi, pavoncelle e chiurli.

 

Isola d'Elba: fenicottero rosa (©ArcipelagoNetwork).

Isola d’Elba: fenicottero rosa (©ArcipelagoNetwork).

Per gli amanti della natura e in particolare dell’escursionismo interessanti sono i percorsi trekking del Monte Calamita e del Monte Capanne, siti di grande importanza per il loro valore naturalistico. Il Calamita si è accreditato nel corso della storia come luogo di assoluta suggestione per la rarità delle specie ospitate: tra gli arbusti della macchia mediterranea si possono scorgere capre selvatiche e lepri, mentre dalla sommità è possibile avvistare una delle più vaste colonie di gabbiano reale (Punta Calamita è anche detta Costa dei Gabbiani, per la presenza dei numerosi nidi), oltre che contemplare scorci panoramici di grande effetto.

Lungo i sentieri del monte Capanne è possibile imbattersi nella martora (simile a una donnola per il manto e l’aspetto) e ammirare lo spettacolo della fioritura della viola corsica ilvensis, specie endemica dell’isola dell’Elba. Per raggiungere la vetta del Monte Capanne, oltre ai numerosi sentieri, vi è una cabinovia che parte da Marciana. In pochi minuti si può raggiungere la cima del massiccio, godendo di un panorama unico!

Per ulteriori informazioni:

Visit Elba www.visitelba.info e blog visitelba.info