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Italia sotto attacco. Da Juncker a Moody’s, da Moscovici a Draghi è fuoco incrociato

Italia sotto attacco. Da Juncker a Moody’s, da Moscovici a Draghi è fuoco incrociato

26 Ottobre 2018 0 Di Marino Marquardt

 

Tra sussurri e grida… Per il nostro Paese si susseguono i giorni degli avvertimenti e delle minacce da quando è stata consegnata a Bruxelles la Nota di aggiornamento al Def.

…E oggi Standar’s & Poor lancerà nuova benzina sul fuoco…

Dal Presidente della Commissione UE Jean Claude Juncker all’Agenzia di rating Moody’s, dal Presidente della Commissione Economica Europea Pierre Moscovici al Capo della Bce Mario Draghi, dagli Gnomi di questa Europa ai Burattini e Burattinai delle Banche d’Affari e della Finanza… L’attacco è concentrico, un attacco che dietro la motivazione economica cela quello politico.

E oggi intanto toccherà a Standar’s & Poor lanciare ancora benzina sul fuoco, fiamme che minacciano di trasformarsi in devastante incendio per la Istituzione continentale.

Vogliono costringere alla resa un Governo legittimo composto da due soggetti politici la cui forza dei numeri non trova riscontro in passato; vogliono abbattere un Governo guidato da due forze politiche sostenute – dicono i sondaggi – da consensi sempre più crescenti.

Nulla a che vedere con le maggioranze costruite in laboratorio dei governi Monti, Letta, Renzi, Gentiloni. In una parola gli Zombies di Bruxelles servi degli Usurai che guidano l’Economia di buona parte del Globo, vogliono oltraggiare – schiaffeggiandola – la democrazia del nostro Paese.

Ma scherzano col fuoco, i Mangiafuoco UE. Vladimir Putin segue con estremo interesse le vicende italiane. E se lo Zar russo decidesse di fare un po’ di shopping tra i Titoli di Stato italiani potrebbe riuscire nell’impresa che fu negata agli Zar della dissolta Urss. E la Russia a dirigere il traffico al centro del Mediterraneo potrebbe disturbare non poco i Manovratori UE…

I Nanetti di Bruxelles – per quanto agonizzanti – sanno bene tutto ciò. Sanno bene che l’Italia da laboratorio Populista potrebbe presto trasformarsi in macchina schiacciasassi del Sistema. In questo quadro è inutile dire che l’assortimento tra Destra Sovranista e Populismo di Sinistra scaturito dalla rabbia popolare inquieta non poco gli Uomini degli Establishement.

Questa Europa che impone le dimensioni delle vongole da immettere sul mercato; questa Europa che ci rimprovera di essere stati troppo severi nei riguardi di Bernardo Provenzano, il mafioso mandante di innumerevoli omicidi; questa Europa che consiglia di adottare l’ora legale o solare a piacimento dei singoli Paesi aderenti alla Federazione; questa Europa divisa sulla distribuzione dei migranti; questa Europa balbettante in tema di Diritti; questa Europa dei figli e dei figliastri; questa Europa matrigna fa capire di essere disposta a prestare altri soldi all’Italia (come già fatto in passato da Mario Monti a Paolo Gentiloni) a condizione che sia questa stessa Europa a dettare i modi su come spenderli.

Inutile dire che ciò rappresenterebbe un calcio alla Sovranità nazionale e alla volontà popolare degli italiani senza se e senza ma. E ciò innanzitutto perché il Governo Conte – a differenza dei precedenti – è sostenuto da Forze politiche che hanno raccolto enormi consensi il 4 marzo scorso.

In questo scenario fanno da cornice i Media sempre proni di fronte al Potere economico e i Quaquaraquà delle Opposizioni. Gli stessi Quaquaraquà di Destra e di Sinistra che – dopo aver bruciato con le rispettive nefandezze politiche il futuro di una intera generazione, quella degli attuali quarantenni – oggi puntano a distruggere il futuro dei nuovi giovani in attesa di un lavoro.

Costoro – i Quaquaraquà – si dichiarano contrari a ciò che definiscono “misure assistenziali” (Reddito di cittadinanza e aumento delle pensioni minime) sostenendo che non producono sviluppo. Costoro – sempre questi Quaquaraquà – ignorano che l’emergenza povertà impone misure rapide e d’emergenza e non progetti a medio o lungo termine. La fame di chi non ha niente non può più attendere. Senza dire che Costoro – ancora gli stessi Quaquaraquà di Destra e di Sinistra – tra l’altro fingono di ignorare che con l’avvento e lo sviluppo dell’Industria 4.0 le occasioni di lavoro diminuiranno sempre più perché i robot sostituiranno gli uomini. Le macchine presteranno servizio h.24. Un affare per le Imprese che non saranno più tenute a pagare stipendi, contributi, tredicesime, straordinari, ferie pagate…

Il lavoro si trasformerà in privilegio riservato esclusivamente a intellettuali, creativi, artisti i cui prodotti saranno figli di attività cerebrali negate ai robot. E questi privilegiati continueranno a godere del piacere del lavoro senza conoscere la fatica che esso nella maggior parte dei casi genera.

A meno che – dunque – non si voglia tornare alle docce a gas e ai forni crematori di massa o non si vogliano programmare le sterilizzazioni delle classi sociali deboli, l’Italia, l’Europa, il Mondo sono destinati a studiare una nuova organizzazione sociale fondata sull’assistenzialismo. Piaccia o non piaccia, non c’è scelta.

Si rassegnino a Bruxelles…

26/10/2018  h.05.10

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