Kenya, 6 giorni sotto le macerie: salva

Kenya, 6 giorni sotto le macerie: salva

05 Maggio 2016 0 Di Pietro Nigro

Una donna è stata salvata dai soccorritori che l’hanno estratta dalle macerie di un edificio crollato sei giorni fa nella capitale del Kenya, Nairobi.

Kenya, salvata dopo 6 giorni sotto le macerie

Il lungo applauso liberatorio della folla che ha assistito alla scena accompagna la donna che viene portata via in ambulanza, viva, dopo che i soccorritori l’hanno tirata fuori, dopo infiniti sforzi, dalle macerie che l’hanno seppellita per sei giorni.

La notizia arriva da Huruma, uno dei quartieri più poveri dalla capitale del Kenya, Nairobi, dove venerdì scorso un edificio è crollato seppellendo decine di persone e mietendo, a quanto accertato finora, 36 vittime.

L’edificio, un blocco per abitazioni costruito vicino ad un’ansa del fiume, è crollato dopo essere stato sferzato da giorni e giorni di pioggia battente.

 

I soccorritori giunti sul posto hanno lavorato duramente per salvare quanti hanno potuto, alla fine 136 persone. Ma già da lunedì, si disperava di poter trovare vivo qualcun altro delle decine di persone che risultano mancare all’appello.

Già aveva del miracoloso il ritrovamento di un bambino, trovato martedì scorso, disidratato ma tutto sommato in buone condizioni, e restituito a suo padre, mentre sua madre è risultata essere tra le vittime del crollo.

E invece, ad un certo punto, scavando tra le macerie, è stata trovata una donna, nascosta in una strana cavità sotto le rovine, e viva. Per due giorni i medici hanno provato ad alimentarla con le flebo e a passarle ossigeno, mentre i soccorritori hanno lottato a mani nude e con pochi strumenti elettrici per tentare di liberarla.

Per questo, quando questa mattina la donna è stata finalmente salvata, tutti i presenti si sono abbandonati ad un lunghissimo abbraccio liberatorio.

Di dispersi, ha detto alle agenzie il responsabile dei soccorsi sul luogo, Pio Masai, ne restano diverse decine, ed è difficile pensare di poterle trovare vive. Ma è anche vero, come ha riferito la Croce rossa del Kenya, che molte di loro potrebbero essere semplicemente riuscite a scappare durante il crollo dell’edificio e non essere state rintracciate.

 

 

L’edificio crollato venerdì sera, a quanto hanno fatto sapere le autorità, era destinato all’abbattimento, ma né i proprietari, né le autorità locali si sono curate di distruggerlo. Per questo, i due proprietari dell’edificio e tre funzionari pubblici sono stati lungamente interrogati dalla polizia e poi rilasciati su cauzione.