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Cinema: ecco “Kill Bill: The Whole Bloody Affair”. Nelle sale fino al 3 giugno

Cinema: ecco “Kill Bill: The Whole Bloody Affair”. Nelle sale fino al 3 giugno

29 Maggio 2026 Off di Emanuel Felice Coppola

Dopo oltre vent’anni, torna sul grande schermo Kill Bill, nella forma in cui era stato originariamente concepito. Kill Bill: The Whole Bloody Affair, con montaggio definitivo voluto da Quentin Tarantino, è stato distribuito per la prima volta negli Stati Uniti il 5 dicembre 2025 e approda ora anche nelle sale italiane per un evento speciale limitato a una sola settimana, dal 28 maggio al 3 giugno.

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L’operazione non si configura come una mera riedizione celebrativa, ma come il tentativo di restituzione filologica di un progetto autoriale che, nelle intenzioni del regista, non avrebbe mai dovuto subire una cesura. Il film nacque come un’unica narrazione, poi separata in due capitoli per ragioni di durata e di strategia distributiva. La versione di oggi mira, dunque, a ricomporre la continuità originaria dell’opera, riportandola alla sua forma “ideale”.

Cosa c’è nella versione definitiva?

Il risultato è un affresco di ampio respiro, strutturato come un unico flusso narrativo della durata complessiva di circa quattro ore e quarantuno minuti, scandito da un intervallo in stile classico, quasi a evocare la tradizione del grande cinema spettacolare del Novecento.

Dal punto di vista narrativo, la versione integrale di Kill Bill: The Whole Bloody Affair permette di seguire con maggiore continuità la parabola di Beatrix Kiddo, a partire dal massacro alla cappella di El Paso, ordinato da Bill, fino al suo risveglio dopo quattro anni di coma. Un elemento importante riguarda la gestione delle cesure narrative: sparisce la separazione netta tra i due capitoli, e con essa alcuni punti di sospensione che nel montaggio originale interrompevano il ritmo (come la chiusura “autonoma” del primo volume o l’apertura esplicativa del secondo).

Le novità più sorprendenti riguardano però il materiale inedito. La celebre sequenza animata dedicata al passato di O-Ren Ishii, uno dei momenti più iconici dell’intera filmografia tarantiniana, viene estesa di circa sette minuti. Il nuovo montaggio approfondisce la sanguinosa vendetta della futura leader della yakuza contro Pretty Riki, complice insieme al boss Matsumoto del massacro della sua famiglia. Una scelta che arricchisce ulteriormente il personaggio di O-Ren. E non finisce qui. Dopo i titoli di coda, infatti,  trova spazio anche un cortometraggio animato inedito diretto dallo stesso Tarantino: The Lost Chapter: Yuki’s Revenge.

Il corto segue Yuki, sorella di Gogo Yubari (sadica guardia del corpo di O-Ren), mentre attraversa l’America con l’obiettivo di vendicare la morte della sorella uccisa da Beatrix. Un epilogo inatteso che amplia ulteriormente l’universo narrativo di Kill Bill e dimostra quanto l’immaginario costruito da Tarantino continui ancora oggi a esercitare un fascino potentissimo. L’operazione The Whole Bloody Affair assume così un significato che va oltre la semplice riproposizione cinematografica. È il recupero di una visione autoriale finalmente restituita nella sua integrità; un raro caso in cui il tempo trascorso non appanna il mito, ma lo rafforza. Rivedere Kill Bill oggi significa anche riscoprire un’opera che ha ridefinito il cinema di genere del XXI secolo, fondendo exploitation, wuxia, spaghetti western, anime e melodramma in un linguaggio unico e immediatamente riconoscibile.

Critica e pubblico: il film convince al 100%

Secondo il principale aggregatore Rotten Tomatoes, il film registra un 100% di recensioni positive da parte della critica, accompagnato dalla massima percentuale di gradimento del pubblico. Le recensioni sottolineano in modo ricorrente la natura più coerente dell’opera rispetto alla suddivisione originale in Kill Bill: Volume 1 e Kill Bill: Volume 2, evidenziando come il montaggio unico restituisca maggiore continuità emotiva e narrativa. Alcuni critici parlano di un’esperienza monumentale e immersiva, mentre il pubblico insiste soprattutto sulla sensazione di vedere finalmente il film “così come era stato pensato”.

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