L’ Intelligenza artificiale condiziona la psicologia. Lo conferma una ricerca sui più giovani
03 Luglio 2026“L’Intelligenza Artificiale rappresenta una sfida strategica per il futuro del Paese e richiede un percorso di innovazione fondato su competenze, responsabilità e centralità della persona.
L’Intelligenza Artificiale può rafforzare i servizi, sostenere il lavoro dei professionisti e ampliare le opportunità di accesso alle conoscenze. Ma, soprattutto in ambiti delicati come quello della salute psicologica, non potrà mai sostituire il valore dell’ascolto, dell’empatia e della relazione umana. I dati di questa indagine dimostrano che il mondo della psicologia sta affrontando questo cambiamento con apertura e consapevolezza. È compito delle istituzioni accompagnare questa transizione, promuovendo competenze, regole condivise e un utilizzo dell’innovazione che metta sempre al centro la persona, tuteli i diritti e rafforzi la qualità della relazione di cura”. A parlare è l’on. Enzo Amich, Presidente dell’Intergruppo parlamentare per la Sostenibilità Digitale e la Sovranità Tecnologica, promotore della conferenza stampa di presentazione della prima indagine nazionale sul rapporto tra Intelligenza Artificiale e professione psicologica. L’indagine è stata presentata nella Sala Stampa della Camera dei deputati.

“Tra i numerosi episodi di cronaca che invitano alla massima prudenza, si registrano casi nei quali minorenni in condizioni di vulnerabilità relazionale o emotiva si sono confidati con sistemi di Intelligenza Artificiale anziché con figure professionali o familiari di riferimento” aggiunge Amich.
L’intelligenza artificiale può creare dipendenza emotiva e isolamento sociale. I chatbot non offrendo risposte immediate e acritiche e simulando l’empatia, determinano un attaccamento alla macchina, fino ad annullare il contatto con gli amici e la famiglia.
La ricerca, realizzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), analizza il livello di diffusione dell’IA nella professione, gli ambiti di utilizzo, le opportunità, le criticità e le prospettive di sviluppo. Offre anche una fotografia aggiornata del rapporto tra psicologia e innovazione tecnologica.
Alla conferenza stampa con Amich sono intervenuti anche Francesca Schirra, vicepresidente nazionale CNOP, Valentina Di Mattei, Consigliere nazionale CNOP e referente del Gruppo di lavoro “Intelligenza Artificiale: innovazione, applicazione ed etica”, e Luca Bernardelli, componente del medesimo gruppo. I lavori sono stati moderati dal giornalista Vincenzo La Manna, vicedirettore di Askanews


