La bomba di Porto Corsini a Ravenna sarà rimossa domani

La bomba di Porto Corsini a Ravenna sarà rimossa domani

18 Maggio 2021 Off Di Redazione In24

Gli artificieri in campo per rimuovere la bomba di Porto Corsini. Il prefetto di Ravenna ha ordinato l’evacuazione dei residenti e il blocco della navigazione.

Ravenna, la bomba di Porto Corsini sarà rimossa domani

Saranno gli artificieri a rimuovere domani, 19 maggio, la bomba della Seconda guerra mondiale trovata al Porto Corsini di Ravenna. E per favorire il loro lavoro nella massima sicurezza, il Prefetto di Ravenna ha emesso una ordinanza con l’evacuazione dei residenti e il blocco della navigazione nell’area limitrofa.

Il disinnesco della bomba è stato affidato agli artificieri dell’8° Reggimento Genio guastatori paracadutisti della Folgore di Legnago, che interverranno al porto il prossimo 19 maggio: a loro toccherà di neutralizzazione e poi di trasportare in un sito sicuro il residuato bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale e che è stato rinvenuto lo scorso 16 aprile, durante i lavori di bonifica della banchina di attracco del traghetto Marina di Ravenna, a Porto Corsini.

Si prevede che occorreranno in tutto nove ore per le operazioni di disinnesco e trasporto della bomba al termine delle quali i residenti potranno rientrare nelle proprie abitazioni. L’ordigno verrà fatto brillare in un luogo sicuro.

Le operazioni per la messa in sicurezza – coordinate dalla prefettura di Ravenna – prevedono, per un raggio di 400 metri dall’ordigno, l’attività di evacuazione e sgombero dall’area interessata di un migliaio di residenti che alle 6 del mattino dovranno lasciare le proprie abitazioni e recarsi presso i punti di accoglienza attivati dall’amministrazione comunale.

Alle misure di sicurezza dovrabnno adeguarsi anche le aziende presenti nell’area, che dovranno adottarsi alle prescrizioni del Comando provinciale dei Vigili del fuoco.

Inoltre, sarà interdetta la navigazione marittima in un raggio di sicurezza appositamente individuato dalla capitaneria di porto, che riguarderà sia la navigazione in entrata che quella in uscita dal porto. Inoltre, su richiesta della prefettura, per tutta la durata delle operazioni di disinnesco e di brillamento dell’ordigno, sarà attivato il divieto di traffico aereo della zona interessata.

Diversi gli enti coinvolti che, coordinati dalla prefettura con l’attivazione del Centro operativo misto metteranno in campo più di 250 operatori delle Forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco, della Polizia locale, della capitaneria di porto, dell’Agenzia regionale del territorio, della Protezione civile, della Croce rossa, del dipartimento del 118 dell’Azienda unità sanitaria locale e dell’amministrazione comunale.