La Camera approva il DL Riaperture: fiducia al governo Draghi

La Camera approva il DL Riaperture: fiducia al governo Draghi

09 Giugno 2021 0 Di Tommaso Corno

La conversione in legge del testo del DL “Riaperture”, sulla quale il Governo aveva posto la questione di fiducia, ha passato il vaglio della Camera dei Deputati.

Il DL Riaperture passa alla Camera, il Governo mantiene la fiducia

La Camera dei Deputati ha approvato, al termine della seduta di ieri, il testo di conversione in legge del DL Riaperture introdotto dal Governo lo scorso 22 aprile.

L’approvazione, sulla quale l’esecutivo di Mario Draghi aveva posto la questione di fiducia, è arrivata a seguito di 466 voti favorevoli, 47 contrari ed un’astensione, completando così la prima tappa dell’iter legislativo che dovrà essere portato a termine entro e non oltre il 21 giugno, in modo tale da rispettare il limite di 60 giorni per la conversione del decreto in legge.

La conferenza dei capigruppo al Senato ha stabilito che l’argomento sarà discusso a Palazzo Madama il 15 giugno al contrario di quanto inizialmente stipulato, cioè che già oggi sarebbe arrivata l’approvazione della seconda camera.

Con la conversione del DL Riaperture, lo stato di emergenza legato alla pandemia è stato ufficialmente prolungato fino al 31 luglio, confermando inoltre il calendario delle riaperture contenuto nel decreto. Fra i contenuti della legislazione c’è anche l’abbandono progressivo del coprifuoco, che nelle zone bianche è già stato rimosso e che il 21 giugno dovrebbe sparire in tutta Italia.

La conversione del decreto in legge è stata accolta molto bene da tutte le forze politiche di maggioranza. Dai banchi del MoVimento 5 Stelle, Valentina Barzotti ha sottolineato il bisogno di un ritorno alla normalità messo in luce dal boom di vaccinazioni negli ‘open day’, ma anche che “la strada non è finita”.

Si tratta di un discorso comune a tutti i partiti che supportano il governo Draghi, che hanno tenuto a rimarcare l’importanza del trovare un equilibrio fra riaperture e prudenza nella speranza di riuscire a limitare i contagi.

L’opposizione critica la questione di fiducia. Zucconi (FdI): “Maleducazione istituzionale”

Sono arrivate invece forti critiche dai banchi dell’opposizione, in particolar modo da parte dei deputati di Fratelli d’Italia, che non hanno gradito la scelta del Governo di rendere l’approvazione del testo questione di fiducia.

Questo gesto “toglie alle Camere la possibilità di approfondire e collaborare,” ha dichiarato nella seduta di lunedì il deputato Riccardo Zucconi, riferendosi ad una “maleducazione istituzionale” dell’esecutivo.

A rincarare la dose, ieri, è stata Wanda Ferro, che ha parlato di una questione di fiducia posta su un provvedimento volto a limitare in maniera ingiustificata le libertà individuali dei cittadini, attraverso misure quali l’obbligo di utilizzo della mascherina all’aperto.

Ad esprimersi con tono critico nei confronti del Governo è stato anche l’esponente di L’Alternativa C’è, Francesco Sapia, che ha parlato di un “compromesso al ribasso” raggiunto dal Governo per accontentare una maggioranza disomogenea.

Si tratta di un argomento in diretto contrasto con quanto affermato dalle forze di maggioranza (ad eccezione dei 5 Stelle), che hanno invece evidenziato la discontinuità – in termini positivi – fra l’esecutivo attuale e quello di Giuseppe Conte.