La Chiesa non é una moschea, é e deve essere inequivocabilmente Chiesa.

La Chiesa non é una moschea, é e deve essere inequivocabilmente Chiesa.

02 Gennaio 2021 0 Di Corrado Corradi

Meglio rifuggire da esperimenti architettonici, la moschea è rivolta verso la Mecca, la chiesa ha un «Aleph» dove convergono tutte le linee di fuga: il tabernacolo.

La Chiesa non é una moschea, é e deve essere inequivocabilmente Chiesa

Più che mai adesso, in quest’epoca ove tutto sfuma perché si vuole che la verità sia relativa, la Chiesa deve costituire per noi cattolici un punto di riferimento inequivocabile, non solo nella parola ma anche nella struttura…

Qualche adattamento della parola si può anche digerire (e tanti ne abbiamo digeriti, specie negli ultimi tempi) perché il linguaggio di per sé é mutevole… e una parola tradotta dall’aramaico al greco, al latino e all’italiano potrebbe anche perdere il suo senso profondo se non adeguatamente adattata, ma le pietre con le quali si edifica la Chiesa sono immutabili come immutabile deve essere la struttura dove i fedeli si radunano e dove viene celebrato il miracolo dei miracoli: l’Eucaristia.

La chiesa ha un punto fermo, universale, centrale, incrollabile, un «Aleph» dove convergono tutte le linee di fuga (vedi la foto sotto): il tabernacolo ove é custodito il SS Sacramento.

Per cui, rifugga, la Chiesa, gli esperimenti architettonici e riproponga la sua avita struttura prospettica in cui le linee di fuga conducono inequivocabilmente al tabernacolo.

La dimensione areale di molte chiese moderne non é della Chiesa, ma é della moschea, la quale ha come punto fermo l’orientamento verso la Mecca ma la sua funzione principale é quella di favorire le prosternazioni dei fedeli (vedi foto sotto) riuniti nella comunità dei credenti.

No, la Chiesa deve concentrare, mi si passi il bisticcio, la fede dei fedeli ed indirizzarla verso un unico punto: il tabernacolo, ove é custodito il pane di vita.

Pertanto la sua struttura non può che rimandare ad una croce dove i fedeli stanno:

  • ai suoi piedi occupando la navata;
  • davanti alla trave orizzontale ove erano inchiodate le mani di Gesù, il transetto;
  • rivolti verso il tabernacolo al quale fa da sfondo l’abside.

Ogni deviazione da questo schema non é architettura sacra ma una inutile devianza che distrae e disturba, un vero e proprio sacrilegio che la Chiesa di Cristo non dovrebbe tollerare… purtroppo, svanito il senso del sacro, si costruiscono chiese che assomigliano a moschee, a pagode, a tende… e questo non é accettabile.