La comune frequentazione dei due Mattei con lo Spione e la voglia del Leghista di togliersi dai piedi Mario Draghi…

La comune frequentazione dei due Mattei con lo Spione e la voglia del Leghista di togliersi dai piedi Mario Draghi…

15 Maggio 2021 0 Di Marino Marquardt

Matteo Salvini svela il proprio sogno segreto nel giorno in cui nuove ombre si insinuano nel rapporto tra Politica e Servizi, nuove opacità che alimentano il diffondersi di sospetti all’insegna di carrierismo e dossieraggio

Accade nel giorno in cui rivelazioni giornalistiche sbattono in prima pagina il rendez vous del Capo Politico e Religioso della Lega con lo spione Marco Mancini. Un incontro avvenuto nello stesso periodo in cui Matteo Renzi – mentre tramava contro il Premier Giuseppe Conte – vide il medesimo Agente Segreto del Dis.

Accade nel giorno in cui si spiega anche la immediata difesa da parte del Leader Leghista a favore del Collega-Avversario fondatore di Italia Viva, ovvero di quel “Senatore semplice” di Rignano sull’Arno messo sulla graticola da Report in seguito alla scoperta del compromettente vis a vis avvenuto in un angolo nascosto del piazzale di un Autogrill laziale…

Una comune Frequentazione – questa tra lo Spione e i Due Mattei (plurale in barba all’Accademia della Crusca ndr) – che autorizza la formulazione di più di un cattivo pensiero…

Accade – come anticipato in apertura – nello stesso giorno in cui Matteo Salvini lascia trasparire il proprio Piano…

Promoveatur ut amoveatur. Tradotto per Quanti hanno scarsa dimestichezza con l’Antica Lingua dei Romani. “Promuovere per rimuovere”

Promuovere per rimuovere, il Gioco è antico.

Ed è quello che immagina di attuare il Logorroico Ingobbito Leghista per liberarsi di Mario Draghi, insormontabile ostacolo che si frappone al soddisfacimento della insaziabile fame Salviniana di Potere.

Promuovere per rimuovere. Si spiega così il titolo e il catenaccio della prima pagina di Repubblica di oggi.

Tradotto per il volgo, il Leghista sogna – alla scadenza del Mandato di Sergio Mattarella – l’invio a stretto giro dell’Ingombrante Premier al Quirinale. Un modo sicuro – sogna il Matteo del Carroccio – per togliersi il Personaggio dai piedi

Un Sogno confidato all’interlocutore di Repubblica; un sogno imbottito con gli ormai scontati e frequenti accenti adulatori all’indirizzo dell’Inquilino di Palazzo Chigi e arricchito con strumentali paletti sulle Riforme.

Detto papale papale, Salvini non sopporta più Mario Draghi. Ma poco può – il Matteo della Lega – di fronte all’autorevolezza del Bersaglio.

E le stesse effimere e propagandistiche Azioni di Disturbo (recenti quelle in materia di coprifuoco e riaperture peraltro prontamente rintuzzate da Palazzo Chigi) nel tempo potrebbero finire col ritorcersi contro il Disturbatore.

Detto ciò, si rassegni il Capo Leghista. Per Lui non può esserci partita contro Mario Draghi e contro la forza dei Poteri Economici dei Quali lo Stesso Draghi è Amico. E’ una questione di calibro. E quello di Salvini è inadeguato alla bisogna…

 

Ps. “Sopra le Righe”, è uno spazio in progress che a seconda degli avvenimenti di giornata aggiornerà il commento arricchendolo. “Sopra le Righe” è uno spazio che offre a chi scrive il privilegio di potersi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola gratificata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sottolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca,,,