La Consulta boccia il Referendum leghista sulla reintroduzione del maggioritario. Salvini sbrocca: “Vergogna!”

La Consulta boccia il Referendum leghista sulla reintroduzione del maggioritario. Salvini sbrocca: “Vergogna!”

16 Gennaio 2020 0 Di Marino Marquardt

E’ furioso. E sbrocca contro i Guardiani della Costituzione. Matteo Salvini lo fa nel giorno in cui la Consulta dichiara inammissibile il Referendum elettorale promosso da otto Consigli Regionali su input della Lega. Si trattava di un Quesito finalizzato a trasformare in maggioritario puro l’attuale sistema proporzionale.

“Vergogna, è il vecchio sistema che si difende!”, urla il Capo Leghista

Disco verde per il Germanicum, dunque, il proporzionale con sbarramento al 5 per cento che piace al M5s e al Pd.

Intanto è stallo nella Giunta per le Immunità. Non c’è accordo sul giorno del voto relativo all’Autorizzazione a procedere contro il Leader della Lega richiesta dal Tribunale dei Ministri. Materia del contendere il caso Gregoretti, la Nave Militare Italiana trattenuta dal Viminale per giorni al largo col carico di naufraghi scampati alla morte.

In merito c’è chi fa notare l’eccessiva spavalderia dell’ex Ministro dell’Interno dopo la strizza mostrata al tempo del caso Diciotti, l’altra Nave Italiana bloccata in mare con a bordo migranti raccolti dopo un naufragio.

Salvini ora sfida gli avversari, dice di non temere l’eventuale processo, sollecita la Giunta per le Immunità del Senato a pronunciarsi presto…

Troppa sfrontatezza dopo i piagnucolii del passato. Tanto da fare affiorare atroci sospetti. Questi: e se – con la regia di Denis Verdini – il Capo Politico e Religioso della Lega avesse trovato un accordo con Matteo Renzi sul voto segreto da esprimere nell’Aula del Senato? E se i Renziani – dopo il palese via libera al processo dato nella Giunta per le Immunità – avessero in serbo la sorpresa di negare l’Autorizzazione a procedere nascondendosi dietro il voto segreto? E se i Due Mattei avessero siglato un patto di mutuo soccorso?

Mah! Non resta che attendere il finale della storia per trovare risposta agli interrogativi.

Intanto i toni usati negli ultimi giorni dal Leader della Lega – complice anche lo sciagurato titolo di Repubblica “Cancellare Salvini” – confermano che la principale forza del Leghista è conferita dalla ignoranza – personale e collettiva – che lo guida e che gli consente di fare proseliti.

Crassa ignoranza con cui si alimentano quotidianamente il linguaggio e i comportamenti rozzi e sprezzanti  del Personaggio. Linguaggio e comportamenti spie inequivocabili di povertà intellettuale e culturale.

Ultima perla in merito, la pubblicazione sulla sua pagina Fb dell’intervento di un ventunenne dislessico che aveva preso la parola durante la manifestazione delle Sardine in occasione del comizio della Lega a San Pietro Casale. Il giovane si era più volte impappinato. Ed ecco il Capo Religioso della Lega cosa scrive: “Guardate la carica e la grinta che avevano pesciolini e sinistri poco fa a San Pietro in Casale. Se pensano di fermarci così… abbiamo già vinto!”. E giù commenti carichi di astio, anche contro le donne riprese nel video che scandiscono “San Pietro non si lega”. Nient’altro che Cyberbullismo allo stato puro.

Ignoranza e volgarità come volano della popolarità politica, dunque.

Rassegnatevi, nel nostro Paese di Santi, Poeti, Navigatori e Cafoni accade anche questo…

Ps. Avviso agli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dalla scrittura corrente sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

16/01/2020   h.18.45