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Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
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Formazione e sostenibilità: basta la buona risposta del Veneto ?

Formazione e sostenibilità: basta la buona risposta del Veneto ?

01 Agosto 2025 Off di Nunzio Ingiusto

Confindustria Veneto Est entusiasta dei risultati del suo Ente di formazione di Padova. Presentato il Bilancio di sostenibilità. Modello per l’Italia?

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La centralità della formazione nelle produzioni è tra i requisiti delle aziende italiane che non vogliono farsi travolgere dalla globalizzazione. Gli  Enti di formazione hanno un ruolo sempre più strategico nei percorsi di apprendimento. E la competitività trae forza anche dalla sensibilità ad investire in questo settore, spesso per integrare i percorsi scolastici dei giovani. Fòrema, l’Ente di  formazione di Confindustria Veneto Est, è tra quelli che hanno avviato un percorso di compatibilità della preparazione professionale con i principi della sostenibilità. I risultati ottenuti nel periodo 2023-2024 sono contenuti nel Bilancio di Sostenibilità, presentato poche ore fa. Un successo costruito attraverso un impegno collettivo che può diventare anche un caso di studio. Tra i principali traguardi raggiunti dalla struttura, c’è il calo nei consumi di energia elettrica nella sede di Padova, passati da oltre 66 kWh a poco più di 52 kWh. La riduzione è avvenuta grazie all’introduzione di un vademecum anti-sprechi energetici per i dipendenti, applicato in modo costante. Un modo per sentirsi “modello” da imitare combattendo gli sprechi. Chi altro lo fa ? Matteo Sinigaglia, Direttore Generale di Fòrema usa lo stesso concetto di modello quando dice “ il nostro è un modello di formazione responsabile che guarda all’impatto reale, ambientale e sociale, di ogni euro speso”. La struttura ha consolidato un ruolo di leader nella formazione ESG, sviluppando percorsi specialistici su Life Cycle Assessment (LCA), Environmental Product Declaration (EPD), Intelligenza Artificiale ed ecodesign. Dimostra un buon radicamento territoriale, accompagna le aziende nell’innovazione, nel welfare aziendale e nell’implementazione di sistemi a tecnologia avanzata con riferimenti ai progetti europei. Un caso di sostenibilità circolare virtuoso perché attraversa persone e strutture.

Veneto dinamico

Ma il Bilancio presentato evidenzia anche il conseguimento della certificazione per la parità di genere, raggiunto grazie a politiche su equità salariale, welfare, conciliazione vita-lavoro e smart working. I manager hanno messo dentro tutto, pensando anche a  prossimi obiettivi come indicatori per misurare il rendimento degli euro investito in formazione e sicurezza sul lavoro. Le politiche europee per il lavoro e la crescita restano il contesto più ampio dentro il quale si misura la capacità di formare risorse umane. L’Italia non sia timida in questo perché ogni operazione industriale non può trascurare il contesto nel quale viene calata. Nel Veneto funziona e non può essere un auto riconoscimento aver partecipato a progetti come HR PLUS (per l’innovazione inclusiva delle risorse umane) ed Emma4EU (per la formazione agli acquisti sostenibili e la lotta alla deforestazione), ma un punto qualificante per gli iter formativi delle nostre imprese. Enrico Del Sole, Presidente di Fòrema lo conferma: “Con questo Bilancio di Sostenibilità affermiamo la nostra visione della formazione come leva in grado di generare impatto sociale, ambientale e competitivo. La sostenibilità è inscindibile dalla qualità della nostra offerta formativa e dalla responsabilità verso le persone, l’ambiente e il territorio”. In fondo pensa che non vi possa essere competitività senza evoluzione, né evoluzione senza sostenibilità. Diciamo, allora, che bisognerebbe avere in campo tante esperienze raggruppate per vincere sfide epocali. Ma in troppe aree del Paese si procede in ordine sparso. Forse Fòrema ha azzeccato la strategia.

Giudizi “sostenibili”

Le buone performance del Bilancio di sostenibilità ,evidentemente, sono condivise anche da  Francesco Nalini, Vicepresidente di Confindustria Veneto Est con delega al Territorio di Padova. Chiaro che ha buon gioco a parlare di una struttura collegata a Confindustria: “ Fòrema conferma il valore di una progettualità solida, profondamente radicata nel territorio e al contempo rivolta al futuro. La formazione si rivela una leva strategica per la competitività delle nostre imprese: permette di trattenere i talenti, innovare i processi e tessere un tessuto produttivo via via più sostenibile e resiliente.”  Già, perché se li addestri e scrutano il futuro, i giovani non scappano. Matteo Sinigaglia chiude il cerchio: “Siamo consapevoli che la sostenibilità non è solo una parola, ma una responsabilità reale che si traduce in scelte quotidiane, nel modo in cui costruiamo relazioni, sviluppiamo competenze e accompagniamo le imprese ad affrontare le sfide di un mondo in continua evoluzione”. Si, e per questo possono essere presi ad esempio.

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