La frana di Casamicciola senza colpevoli ? 12 morti nel 2022, la Procura chiede l’archiviazione
08 Luglio 2026I disastri ambientali in Italia hanno strascichi giudiziari lunghissimi: quando vanno avanti, è il caso di sottolineare. La giustizia non sempre è rispettosa della verità e quello che sta accadendo per una frana costata la vita a 12 persone, lascia l’amaro in bocca.

Parliamo della frana che il 26 novembre 2022 devastò il territorio di Casamicciola sull’isola d’Ischia, provocando la morte di 12 persone e danni a edifici e strutture commerciali visibili ancora oggi.
La Procura della Repubblica di Napoli nei giorni scorsi ha presentato una seconda richiesta di archiviazione nell’ambito del procedimento che vede 14 indagati accusati di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Al provvedimento reiterato dai magistrati napoletani si oppone la Società Italiana di Geologia Ambientale impegnata ad accertare le responsabilità a tutela del territorio. “Il processo è il luogo dove si possono analizzare compiutamente con il supporto tecnico scientifico le cause e le procedure tecnico-amministrative che non hanno funzionato – dice oggi Antonello Fiore, Presidente di SIGEA. “Lo stesso versante nello stesso comune di Casamicciola Terme nel 2009 fu interessato da un fenomeno analogo: perché le somme disponibili per interventi non furono spese ? Perché non fu adottato e condiviso con la popolazione il piano comunale di protezione civile ? ” Sono domande che rischiano di restare senza risposta per sempre se la domanda di archiviazione sarà accettata. I geologi guardano alla fragilità di un territorio su cui c’è stato anche molto abusivismo, ma le sciagure si possono prevedere. La questione fondamentale è la prevenzione e non solo ad Ischia, ma in tutta Italia e che dovrebbe dare più spazio e potere di intervento a chi studia i fenomeni del sottosuolo. Ad Ischia la prevenzione, invece, c’è uno spiacevole balletto tra Procura della Repubblica, Tribunale, esperti con la cocente delusione dei cittadini e dei familiari delle vittime.
“Come SIGEA abbiamo depositato opposizione alla seconda archiviazione proposta dai PM al processo” aggiunge Fiore. “Come spesso accade dopo eventi del genere allo stupore e al cordoglio dei primi momenti seguono le polemiche e commemorazioni per finire con il passare degli anni nell’oblio. Noi ci opponiamo con fermezza a questo schema. La conoscenza porta alla cura del territorio, la conoscenza porta alla consapevolezza dei pericoli geologici di dove viviamo e la solo prevenzione salva vite e sistemi produttivi” .
La richiesta di archiviazione è all’esame del Gip del Tribunale di Napoli ed è la seconda richiesta a distanza di pochi mesi, dopo che il Tribunale di Nola a dicembre 2025 aveva chiesto alla Procura ulteriori accertamenti. I familiari delle vittime hanno ricevuto la notifica del provvedimento che potrebbe far cadere il silenzio su una strage che si poteva evitare.


