La giustizia è al passo con le tecnologie ? Un ciclo di incontri, oltre il referendum
28 Gennaio 2026Il referendum in teoria c’entra poco, ma di sicuro se ne parlerà. L’impatto di strumenti e applicazioni digitali influiscono sulla giustizia, sull’organizzazione di Tribunali e Procure nonostante la riforma Nordio non prende in esame queste peculiarità.

Nel pieno della campagna referendaria sulla separazione delle carriere, tra qualche giorno parte dal Roma il tour “Tecnologia e riforma della giustizia. L’Italia che innova per i cittadini ”, promosso dalla Fondazione AIDR – Osservatorio Giustizia Digitale. È un ciclo di incontri dedicato al confronto sui tempi della giustizia, sull’impatto economico del sistema giudiziario e sulla prospettiva europea, con attenzione particolare al ruolo della digitalizzazione.
Primo incontro a Roma
L’evento inaugurale si terrà il 10 febbraio nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, al Senato e vedrà la partecipazione di magistrati, avvocati, esperti di protezione dei dati personali, specialisti della digitalizzazione della PA, rappresentanti delle istituzioni.
Il tour nasce per favorire un dialogo qualificato tra gli attori dell’ordine giudiziario, in un fase molto delicata, dove la giustizia resta al centro dello scontro tra partiti. “Noi con il tour – dice Mauro Nicastri, Presidente della Fondazione AIDR – intendiamo creare un luogo stabile di confronto tra istituzioni, professionisti e mondo dell’innovazione. La riforma della giustizia e la digitalizzazione non possono essere affrontate come temi separati: ridurre i tempi dei procedimenti significa rafforzare la fiducia dei cittadini e rendere il Paese più competitivo dal punto di vista economico”. È un capitolo aperto da tempo che richiede un approccio più pragmatico, meno divisivo.
L’ Osservatorio di Giustizia Digitale
“ L’Osservatorio nasce per analizzare in modo concreto l’impatto delle tecnologie sul sistema giudiziario e questa iniziativa tour vuole dimostrare che la giustizia digitale, se ben governata e rispettosa dei diritti, può rappresentare una leva decisiva per l’efficienza del sistema e per la tutela effettiva dei diritti fondamentali ” chiarisce Kristalia Rachele Papaevangeliu, Responsabile dell’Osservatorio Giustizia Digitale di AIDR. Il livello dei partecipanti è garanzia di qualità. Il tour proseguirà nei mesi successivi con tappe in altre città italiane, a conferma dell’impegno di AIDR per la promozione di una cultura della giustizia digitale, dell’innovazione e della trasparenza istituzionale. I cittadini sono i più interessati a procedimenti veloci e riconoscimenti di diritti. Per partecipare all’evento in Senato del 10 febbraio, bisogna registrarsi entro il 6 febbraio scrivendo all’indirizzo e-mail: adesioni@aidr.it.


