Dopo la “grande schifezza” elettorale M5s e Mdp iniziano ad annusarsi

Dopo la “grande schifezza” elettorale M5s e Mdp iniziano ad annusarsi

14 Ottobre 2017 0 Di Marino Marquardt

La “grande schifezza” realizzatasi in Parlamento sulla legge elettorale produce i primi effetti: il M5s e Mdp iniziano ad annusarsi.

Gli effetti della “Grande schifezza” elettorale

La norma “Salva Verdini” dà la misura esatta dello spessore etico e politico di quanti l’hanno approvata. Si tratta di un dispositivo introdotto da un emendamento presentato dall’alfaniano Maurizio Lupi su invito del Pd.

Un emendamento inserito di soppiatto che consente ai cosiddetti “impresentabili” in Italia di candidarsi all’Estero. Una furbata degna della stessa monnezzaglia consociativa che – dopo aver autorizzato un bancarottiere pregiudicato a eventualmente candidarsi all’estero – si è battuta per l’approvazione del Rosatellum, la nuova legge elettorale che nega agli italiani la possibilità di scegliere i propri rappresentanti.

Approvata dalla Camera con voto segreto nonostante una settantina di franchi tiratori (gli stessi che con voto palese si erano mostrati disciplinatamente ossequiosi verso gli ordini impartiti loro dalle rispettive scuderie), ora il Rosatellum passerà all’esame del Senato.

A Palazzo Madama non avrà un cammino agevole la Legge che porta il nome del ragionier Ettore Rosato, lunga militanza democristiana, fervente cattolico e primo firmatario nonché capogruppo Pd nell’Aula Montecitorio.

Inutile dire che gli effetti di una eventuale lenta approvazione definitiva della Legge potrebbero riverberarsi sul voto siciliano in programma il 5 novembre.

Al Senato è previsto anche il j’accuse di Giorgio Napolitano, il presidente emerito entrato in aperto conflitto con il suo successore Sergio Mattarella e con Paolo Gentiloni, il premier che nella questione ha perduto la faccia.

Sarà una occasione per l’ex Inquilino del Colle di attaccare indirettamente quel Giovanotto verso il quale una volta nutriva grande simpatia…

Detto ciò, nonostante gli squilli di tromba degli autori di questa “Grande Schifezza” (etica, tecnica e politica), la Legge consegnerà il Paese all’ingovernabilità sempre che i numeri dei “due ladri di Pisa” (quelli che fingevano di litigare di giorno per poi spartirsi meglio il bottino di notte) non consentano agli stessi (Matteo Renzi e Silvio Berlusconi) di poter governare insieme. Si tratterebbe di una oscena poltiglia all’insegna dell’egida “Affari nostri”.

E’ intanto evidente che in un contesto di grandi sconfitti prodotti dal marchingegno elettorale, un meccanismo che i legnati pure avevano entusiasticamente e convintamente sostenuto (da Matteo Renzi che per sopravvivere dovrà accettare il posto di capo cameriere ad Arcore a Matteo Salvini che finirà con l’andare a fare le pezze nella sua terra di origine), l’unico vincitore è Silvio Berlusconi, il leader di Forza Italia che potrà giocare su più tavoli in materia di alleanze. L’Uomo di Arcore darà vita a un polverone, si servirà di Salvini e di Giorgia Meloni per alzare il prezzo per poi scaricare entrambi e imporre la livrea al Giovanotto di Rignano sull’Arno (sempre che i numeri glielo consentiranno).

Si frantumerà dunque il centrodestra, il Pd non troverà alleati al di là dell’Angelino da Agrigento, Denis Verdini si candiderà in qualche Lavanderia estera allo scopo di ripulirsi dalla “impresentabilità” marchiatagli addosso dalla Legge Severino.

Macerie, nient’altro che macerie umane e politiche, macerie dalle quali il Puttaniere Emerito spera di dettare le condizioni.

L’unico spiraglio di luce si registra nell’area della vera opposizione, nell’area di quelli che sono scesi in piazza nei giorni della fiducia. Uniti dal comune sentire M5s e Mdp, hanno iniziato a fiutarsi. C’è da augurarsi che questa volta l’esito non sia lo stesso di quello del catastrofico streaming Bersani-Crimi-Lombardi. Per i Cinquestelle è giunto il momento di dimostrare maturità, i pentastellati devono dimostrare di essere politicamente cresciuti. Non possono più permettere che i milioni di voti che raccoglieranno finiscano inutilmente imbalsamati.

La strada è obbligata, l’accordo con Bersani su pochi punti (reddito di cittadinanza, superticket sanità, Legge Fornero e Jobs act) sarà di vitale importanza per il Paese. Avanti popolo…