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La Guerra di Putin. Di fronte alla tv si diventa tifosi e si torna ragazzini appassionati di film tra indiani e cow boy

La Guerra di Putin. Di fronte alla tv si diventa tifosi e si torna ragazzini appassionati di film tra indiani e cow boy

16 Aprile 2022 0 Di Marino Marquardt

Scrivendo Sopra Le Righe in segno di esclusiva appartenenza ai Propri Pensieri Sgarrupati…

Come al tempo di “Arrivano i Nostri” nelle Sale di periferia in modalità Cinema Paradiso…

Premesso ciò, la Guerra di Putin sta incattivendo anche chi ne segue le fasi dal salotto di casa.

Proprio come quei Ragazzini del tempo che fu appassionati del genere Western con scene di battaglie tra Indiani e Cow Boy, tra Ultimi Apaches e Soldati Blu.

Agli squilli di tromba che annunciavano l’arrivo dei “Nostri”, nelle Sale Cinematografiche di Terza Visione (60 lire, pari agli attuali 3 centesimi, il costo del biglietto) si diffondeva il boato liberatorio, esplodeva l’esultanza dei giovani spettatori. Clamore in alcuni casi accompagnato dal rumore di percussioni sui sedili reclinabili delle vecchie poltroncine in legno.

Scene di giubilo incontenibile, scene simili a quelle che si registrano oggi negli stadi in occasione del gol della squadra del cuore.

Accadeva anche perché l’orientamento culturale del Mondo della Celluloide del tempo non prevedeva la diffusione di pillole di Storia.

I “Nostri” erano gli Invasori, gli Indiani erano gli “Aggrediti”.

Ma i Ragazzini del tempo non lo sapevano e tifavano per quelli che ai loro occhi apparivano come i “Buoni”. In realtà erano i “Cattivi”.

Il Paraustiello (per i non napoletani: giro di parole prima di arrivare al sodo) per dire che qualcosa di simile sta accadendo anche oggi seguendo il film della Tragedia Ucraina davanti alla Tv comodamente affondati nelle poltrone di casa.

A nostra insaputa stiamo diventando Tifosi Bellici. Tifosi figli delle droghe emotive, culturali e mediatiche diffuse dalle diverse angolazioni della Narrazione della Guerra scatenata dal Demonio del Cremlino. Racconti che – in molti casi – spingono chi li ascolta a trasformarsi in Ultrà

Una esasperazione – questa del tifo bellico – indubbiamente figlia di una lenta metamorfosi all’ombra della confusione tra “Buoni” e “Cattivi”, confusione generata dai Sacerdoti del Dubbio.

Ed ecco allora la trasformazione da Non Violenti, da sostenitori del Ramoscello d’Ulivo ad Incazzati Tifosi. Mutamento frutto dei primi 50 giorni della Guerra di Putin, 50 giorni che ci hanno gonfiato di rabbia e inoculato dosi di odio nei confronti di Quelli che riteniamo responsabili della Tragedia in atto.

La Guerra di Putin ha creato confusione, spaccature ed equivoci anche tra gli Eredi dei Partigiani raccolti attorno all’Anpi, la Gloriosa Associazione degli Eroi della Resistenza. Eredi Degeneri dei Resistenti, a giudicare dalle recenti posizioni assunte dal Capo dell’Associazione.

Per non dire delle polemiche attorno all’applicazione della parola “Resistenza” riferita alla Vicenda Ucraina. Parola ritenuta blasfema dagli Ortodossi che – in quanto Tali – si confermano irrecuperabili Teste di Cazzo.

Teste di Cazzo al pari del Demonio della Chiesa Ortodossa di tutte le Russie.

Ortodossia e Dogmatismo – è del resto noto – sono le gabbie più collaudate per imprigionare il Libero Pensiero…

Detto ciò, per evitare di lasciarsi imprigionare nella Trappola del Tifo Bellico è d’obbligo far ricorso all’unico strumento valido alla bisogna, ovvero far ricorso a quella Bussola che – senza se e senza ma – indica con chiarezza responsabilità e colpe dell’Inferno scatenato dal Cremlino. E ciò al di là della propaganda, al di là delle Indulgenti Tesi Giustificazioniste, al di là delle Istanze dei Sacerdoti del Dubbio, al di là dei Deliri Narcisistici di Analisti e Storici, al di là di tutte le Chiacchiere & Nuvole di questi giorni.

Il tutto tenendo ben presente che nel Terzo Millennio – nell’Era del progresso Scientifico e nell’Era della Lotta per il Riconoscimento dei Diritti – è roba da Barbari il cercare di risolvere i contenziosi tra Stati ricorrendo all’uso delle Armi.

Leopardianamente, altro dirVi non vo…

Ps. “Sopra le Righe”, è uno spazio in progress che a seconda degli avvenimenti di giornata aggiornerà il commento arricchendolo. “Sopra le Righe” è uno spazio che offre a chi scrive il privilegio di potersi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola gratificata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sottolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca…
16/04/2022 h.08.00

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