La Juve vince il derby d’Italia con l’aiutino. Alle spalle c’è un Napoli da record

La Juve vince il derby d’Italia con l’aiutino. Alle spalle c’è un Napoli da record

05 Febbraio 2017 0 Di Marco Martone

Rizzoli sorvola su due rigori per l’Inter, poi ci ripensa Cuadrado con un gran tiro dalla distanza. Sarri al secondo posto aspettando Roma-Fiorentina.

Forti, fortunati e qualche volta anche impuniti, come in occasione dei due rigori clamorosi negati all’Inter dall’arbitro Rizzoli. In questo modo la Juventus diventa davvero imbattibile a discapito della spettacolarità e, forse, anche della credibilità di un campionato che meriterebbe maggiore equilibrio e decisioni arbitrali più giuste e coraggiose.

 

La Juventus vince il derby d’Italia

Il derby d’Italia lo vince (1-0) la squadra di Massimiliano Allegri, che interrompe la serie positiva dell’Inter e mantiene invariate le distanze dalla inseguitrici. Il gol di Cuadrado che ha deciso la gara è stato bellissimo ma è arrivato dopo che il direttore di gara aveva sorvolato su almeno due episodi molto dubbi in area bianconera. Falli punibili con il penalty, nella maggior parte dei casi ma evidentemente quando c’è la Juve di mezzo tutto diventa opinabile. Peccato, perché la Juventus ha forza e qualità e le partite le vincerebbe lo stesso, anche senza l’aiutino di turno.

L’Inter ha disputato un primo tempo di altissimo livello, per poi calare alla distanza, per poi terminare anche in dieci uomini per l’espulsione di Perisic.

La giornata di campionato ha visto anche la scintillante vittoria del Napoli, che nell’attesa del posticipo di martedì tra Roma e Fiorentina, si gode il secondo posto alle spalle della capolista. La formazione di Sarri ha sgretolato il Bologna al Dall’Ara con un 7-1 destinato ad entrare nella storia della società azzurra. Mertens e Hamsik i mattatori di una serata di magìe, che ha fatto registrare per i partenopei anche la rete di Insigne, il rigore parato da Reina e l’espulsione di Callejon, colto da improvviso raptus autolesionista. L’attacco azzurro è una macchina da gol della quale, forse, anche i super campioni del real Madrid cominciano ad avere un pizzico di timore.

Di goleada ha vinto anche la Lazio (2-6 a Pescara), che in un colpo solo scavalca l’Inter e distanzia di sei lunghezze il Milan, ormai in crisi. I rossoneri incassano la terza sconfitta consecutiva, contro la Sampdoria (0-1) al Meazza e dicono addio ai sogni Champions. L’impressione è che Montella abbia tra le mani una creatura ancora in fase di crescita e che i tempi per vedere maturare le sue convinzioni tattiche siano ancora molto lunghi. Nelle zone nobili della graduatoria torna invece l’Atalanta, trascinata dal Papu Gomez, autore dei due gol con i quali i nerazzurri hanno piegato la resistenza del Cagliari.

In zona retrocessione sembra funzionare la cura Lopez per il Palermo, che dopo il pareggio di Napoli conquista tre punti contro una diretta concorrente, il Crotone. Gol del gioiellino Nestorosky, di cui si parlerà molto in futuro.

Nelle altre partite da registrare il pari indolore (0-0) tra Chievo e Udinese e quello più spettacolare (1-1) tra Empoli e Torino. Brutta battuta d’arresto casalinga, infine, per il genoa, piegato dal Sassuolo (0-1).