La Nasa ha scoperto 7 pianeti abitabili come la Terra

La Nasa ha scoperto 7 pianeti abitabili come la Terra

23 Febbraio 2017 0 Di Pietro Nigro

La Nasa ha scoperto Trappist-1, un sistema solare simile al nostro con 7 pianeti potenzialmente abitabili come la Terra. Che sia la volta buona?

Potrebbe essere la volta buona che si darà una risposta alla domanda che si pone da sempre chi guarda il cielo: esistono pianeti abitabili simili alla Terra e che ospitano la Vita? La risposta potrebbe essere sì. La Nasa ha scoperto un sistema solare, denominati Trappist-1, molto simile al nostro, e con 7 pianeti con caratteristiche compatibili con la presenza di acqua e quindi di vita. Ovviamente, abitabili non significa abitati. Ma la scoperta è sicuramente di tutto rispetto.

 

Trappist pianeti abitabili nasa

Una ricostruzione del sistema solare Trappist-1 e dei sette pianeti abitabili e simili alla Terra che gli girano intorno (ph. Nasa / Jpl Caltech).

Trappist-1F è uno dei pianeti abitabili

Il sistema scoperto dalla Nasa è stato ribattezzato Trappist-1, e, a quanto pare, è molto simile al nostro sistema solare, con una stella simile al nostro Sole e una collana di 7 pianeti abitabili, di dimensioni simili a quelle della Terra, che gli orbitano intorno a brevissima distanza l’uno dall’altro. E tra loro, Trappist-1F, uno dei pianeti abitabili e “candidati” ad ospitare la vita.

La scoperta, che potrebbe essere fondamentale nella ricerca di pianeti “abitabili” come la Terra, come ha detto Thomas Zurbuchen, amministratore della Science Mission Directorate, è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi dalla Nasa a Washington.

Per scoprire il sistema solare, la Nasa ha utilizzato i dati ottenuti dal telescopio spaziale Spitzer e da altri telescopi terrestri, con cui hanno ricostruito la composizione di questo sistema solare così simile al nostro.

A renderlo interessante, innanzitutto il sole, perché Trappist-1 ha una sola stella nana al centro. E per giunta, una stella molto più fresca del nostro sole. Attorno, sette pianeti, di dimensioni simili alla Terra, e tutti con caratteristiche compatibili con la presenza di acqua, il primo elemento fondamentale in cui può generarsi una vita simile a quella della Terra. Un vero record, perché questo è il primo sistema solare con queste caratteristiche e un così alto numero di pianeti “potenzialmente” adatti alla vita.

E tra l’altro, almeno tre dei sette pianeti sono molto interessanti, perché collocati nella cosiddetta zona abitabile, insomma a una distanza dal rispettivo sole molto compatibile con la presenza di acqua allo stato liquido e di un’atmosfera.

Questo sistema solare è relativamente vicino a noi, perché si trova a circa 40 anni luce (235 miliardi di miglia) dalla Terra, nella costellazione dell’Acquario. Il suo nome, Trappist, viene dal telescopio Trappist, che si trova in Cile e che è stato usato dagli scienziati nel maggio 2016, quando sono stati scoperti i primi tre pianeti del sistema solare.

Successivamente, altri telescopi, tra cui il Very Large Telescope dell’Osservatorio europeo meridionale, e lo Spitzer hanno confermato l’esistenza di due di questi pianeti e hanno scoperto gli altri cinque.

Utilizzando i dati forniti dallo Spitzer, i tecnici della Nasa hanno anche misurato con precisione le dimensioni dei sette pianeti e hanno anche stimato la massa e la densità dei sei pianeti più interni. Per questo hanno ipotizzato che tutti potrebbero essere composti di roccia. Occorreranno altri studi,ora, per comprendere se essi abbiano anche acqua, meglio se liquida e in superficie, perché è lì che potrebbe nascere, o essere nata la vita come la conosciamo noi.

Le sette meraviglie del Trappist-1 sono i primi pianeti di queste dimensioni che sono stati trovati in orbita attorno ad una stella di questo tipo – ha detto Michael Gillon, il principale ricercatore che fa parte del gruppo di studio “Trappist” che esiste presso l’università di Liegi, in Belgio – ed è anche il migliore obiettivo per studiare le atmosfere di mondi potenzialmente abitabili e simili alla Terra”.

Insomma, se qualche pianeta esiste che possa ospitare la vita, è molto probabile che sia uno dei Trappist. Lì si dirigeranno le ricerche. E magari lì ci dirigeremo tra qualche anno.

Qui la video presentazione preparata dalla Nasa: