La relazione di Giuseppe Conte come la letterina di Natale dei bambini ai genitori

La relazione di Giuseppe Conte come la letterina di Natale dei bambini ai genitori

03 Giugno 2020 0 Di Marino Marquardt

Parole. Troppe! Come le letterine dei bambini ai genitori nel giorno di Natale. Un diluvio di promesse, un trionfo di Buone Intenzioni. Chiacchiere che non riempiono la pancia di Quanti già ora non hanno da mangiare.

Grandi Progetti e Grandi Opere nell’Agenda del Premier Giuseppe Conte. La riesumazione del Ponte di Messina a completamento del Trionfo degli Annunci.

Nessun Provvedimento da varare in tempi brevi per scongiurare l’esplosione della Rabbia Sociale. E “Chiacchiere e tabacchere ‘e lignamm’ ‘o Banco ‘e Napule nun ‘mpegna” ammonisce l’Antico Adagio Napoletano. In Questo Scenario suonano quasi irritanti le Parole del Premier nell’occasione con la rispolverata pochette in bella vista.

Una lunga elencazione di Buone Intenzioni e nulla più.

Gli Ultimi, i Deboli, i SenzaLavoro e SenzaReddito non trovano sollievo nella tanto attesa conferenza stampa dell’Inquilino di Palazzo Chigi. Troppa Roba nelle Parole del Premier, troppi Piani di Sviluppo a medio e lungo termine, nessun intervento a breve scadenza, Zero Fatti.

Una relazione che rischia di tradursi in un regalo alle Opposizioni.

Le Parole non si mangiano, qualcuno lo ricordi al Premier…

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di poter esprimere opinioni personali su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui i pareri del sottoscritto talvolta potrebbero non apparire coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sotttolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca…

03/06/2020   h.19.10