La ricetta di Libero, il giornale di Vittorio Feltri: Finanziare la Sanità con i soldi dei poveri

La ricetta di Libero, il giornale di Vittorio Feltri: Finanziare la Sanità con i soldi dei poveri

20 Marzo 2020 0 Di Marino Marquardt

Strafregandosene dei Milioni di Cittadini in difficoltà in seguito all’agonia delle Microimprese, strafregandosene dell’annunciato devastante aumento della disoccupazione e strafregandosene della crisi di liquidità che investe il Paese, i Coglioni (quanno ce vo ce vo ndr) di Libero suggeriscono di finanziare la Sanità con i soldi del Reddito di Cittadinanza.

Coglioni, Classisti e Ignoranti. Classisti perché come è noto il Sistema Sanitario assiste tutti – quindi anche i loro amici Ricchi – mentre il Reddito di Cittadinanza è affare soltanto per Poveri.

Vomitevole la prima pagina di oggi del Quotidiano di Vittorio Feltri: “Investire sulla Sanità i soldi del Reddito di Cittadinanza”, si legge nel Titolo di apertura della prima pagina. Tono imperioso, meritevole di un pernacchio di Eduardiana memoria.

E’ vomitevole questo Titolo. Vomitevole, ovvero è quell’Effetto Disgustoso che si produce in una persona democratica quando le capita di gettare un’occhiata su una Testata Giornalistica schierata al servizio dei Forti

Coglioni!, Coglioni!!, Coglioni!!!, la Sanità non si finanzia con i soldi destinati ai Poveri, col pane dei Poveri verrebbe da dire. La Sanità si finanzia con i soldi del Quantitivi Easing, soldi che saranno distribuiti in seguito alla Misura Economica decisa dalla BCE o si finanzia – la Sanità – con i soldi derivanti dall’accantonamento dei vincoli di Bilancio deciso – di fatto – dalla Unione Europea.

Detto ciò, di fronte all’Emergenza Sanitaria, Economica e Sociale che sta agitando il Paese– a reggere ciò che resta dell’Economia Nazionale ridotta al Terziario Alimentare – non sono i Lettori di Libero ma sono i soldi dei Pensionati e dei Dipendenti del Settore Pubblico e dei Servizi. Costoro rappresentano le ultime retrovie di un Welfare Familiare e Sociale già abbondantemente sbriciolato

Al momento cassintegrati e senza soldi, i Milioni di Lavoratori delle imprese e delle microimprese private hanno infatti ben poco da spendere. Non hanno soldi, i Dipendenti del Settore Privato. Non hanno soldi al pari dei rispettivi Datori di Lavoro alle prese con il pagamento dei fitti, delle utenze, dei balzelli commerciali e alle prese con l’assenza di credito bancario.

Sono gli stessi Lavoratori e Datori di Lavoro destinati – i Primi – a ritrovarsi disoccupati e senza soldi al termine della Cassa Integrazione, e i Secondi a dover rinunciare alle Attività Commerciali al termine delle residue risorse individuali.

Il Lavoro sarà un miraggio, occorrono misure di sostegno sociale. Ed ecco perché occorre uscire dalle vecchie logiche e avere il coraggio di compiere scelte rivoluzionarie. A cominciare dagli incentivi per le Aziende e a  cominciare dal varo del Reddito Universale per i Senza Redditto checché ne Pensino Feltri e i suoi Scagnozzi delle tastiere.

Nell’attuale scenario – come già detto – Pensionati e Dipendenti Pubblici sono gli unici a poter disporre attualmente di un Reddito fisso mensile e a tenere in vita le attività commerciali del settore alimentare, le uniche consentite.

Fuori contesto la Fascia Sociale minoritaria dei Ricchi – Categoria di Persone da sempre appena sfiorata se non addirittura avvantaggiata dalle intemperie Economiche e Sociali – è dunque ciò che resta del cosiddetto e malandato Ceto Medio a sobbarcarsi il peso della sopravvivenza di un Paese che da circa un mese ha concentrato i propri consumi sui Generi Alimentari, consumi primordiali legati all’istinto di sopravvivenza.

Le file ai Supermercati indicano la paura di restare senza cibo, paura atavica che risale al tempo delle caverne e delle dormite sugli alberi.

E ciò, agli Albori del Terzo Millennio, è una immagine quantomeno inquietante…

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di potermi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

20/03/2020    h.10.00