La Sea Watch 3 sfida la disumanità salviniana. Padre e figlio annegano mentre cercano di raggiugnere gli Usa

La Sea Watch 3 sfida la disumanità salviniana. Padre e figlio annegano mentre cercano di raggiugnere gli Usa

26 Giugno 2019 0 Di Marino Marquardt

Sola contro una UE che è la rappresentazione del Nulla politico, sola contro le Istituzioni europee, sola contro la disumanità che si sta impossessando delle anime dei governanti. Merita tutta la solidarietà la comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, la giovane donna che in nome dei valori umani sta sfidando il rozzo e gretto Capo religioso leghista nonché vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Una sfida a chi non ha cuore nel Giorno della Vergogna trumpiana

Una vergogna mondiale, la vicenda Sea Watch, di fronte alla quale neanche il Vaticano e Papa Francesco  hanno fatto sentire la propria voce. Per non dire degli zombie del Pd e degli altri sparpagliati tra le varie sigle della Sinistra.

Salvini avverte: “Fermeremo la Sea Watch con ogni mezzo logale”. Un nonsense alzare i muri di fronte ai 42 disperati ospiti della Ong in rapporto ai continui arrivi giornalieri che si registrano a Lampedusa. Il Truce non è capace di fermare gli sbarchi dai barchini – sbarchi il più delle volte facilitati dall’assistenza di Guardia di Finanza e Capitaneria – e fa il bullo con le Ong che raccolgono naufraghi. Ci sarebbe da vergognarsi. Non accade perché anche per provare vergogna talvolta bisogna essere dotati dei necessari strumenti culturali e intellettuali. E l’ignoranza, certo, non aiuta, non stimola l’autocritica.

La Sea Watch nel momento in cui scrivo sta per entrare nel porto di Lampedusa. Un gesto coraggioso della comandante nel giorno che sarà ricordato dagli americani di buon cuore come il Giorno della Vergogna e della Disumanità. A testimoniare l’Atrocità l’immagine di un padre annegato col suo piccolo di 2 anni mentre dal Messico cercava di raggiungere gli Usa. Chissà se stanotte Trump riuscirà a dormire…

26/06/2019   h.15.00