In Spagna più controlli per chi arriva dall’Italia
09 Agosto 2026La Spagna amplia i controlli sui viaggiatori provenienti dall’Italia. Le verifiche, introdotte inizialmente negli aeroporti Barajas di Madrid e El Prat di Barcellona, sono state estese ad altri scali, tra cui Malaga, Bilbao, Siviglia, Alicante e Valencia. Nei prossimi giorni potrebbero interessare anche gli aeroporti delle Baleari e delle Canarie e salvo modifiche o resteranno in vigore fino al 7 settembre.

La decisione del premier Pedro Sanchez arriva nel quadro delle tensioni tra Italia e Spagna legate alla crisi migratoria di Ceuta e alla temporanea sospensione dell’accordo di Schengen. Il governo italiano è sotto accusa per aver strumentalizzato lo sbarco a Ceuta e Giorgia Meloni viene criticata per una misura demagocica e sostanzialmente inutile. I controlli avvengono a campione e riguardano circa il 5-10% dei passeggeri, con due-quattro agenti impegnati per ogni volo. Le verifiche interessano soprattutto i documenti di identità. La percentuale di chi non è in regola è stata finora molto bassa: una quindicina di persone in tutto.
La misura è stata criticata dal principale sindacato della polizia spagnola, Jupol, che l’ha definita una «improvvisazione politica» e una scelta destinata ad aumentare la pressione sugli agenti già impegnati nella gestione dell’emergenza migratoria.
“Schengen, risorsa preziosa”
Sul caso è intervenuto anche il commissario europeo agli Affari interni e alle Migrazioni, Magnus Brunner, che ha avuto contatti con i ministri dell’Interno dei due Paesi. Brunner ha spiegato che i controlli alle frontiere interne sono temporanei e ha richiamato Italia e Spagna al principio della fiducia reciproca, definita «la nostra risorsa più preziosa».
Per gli italiani diretti in Spagna restano validi i normali requisiti di ingresso. È necessario avere con sé un passaporto valido oppure una carta d’identità valida per l’espatrio. Dal 3 agosto 2026, però, la carta d’identità cartacea non è più valida per l’espatrio: occorre quindi la CIE, se valida per l’espatrio, oppure il passaporto. La regola vale per chi viaggia in aereo, nave, traghetto o automobile. Anche i minori devono avere un proprio documento valido.


