L’addio di Conte al Napoli. Sarri successore nell’anno del centenario della Società
19 Maggio 2026Una decisione definitiva, sulla quale i sentimenti non avranno spazio per far cambiare idea. Antonio Conte lascia il Napoli. Il tecnico ritiene che il suo ciclo nella città partenopea si è concluso e prepara il ritorno in Nazionale. La notizia segna la conclusione di un biennio straordinario, culminato con la conquista di una Supercoppa Italiana e di uno scudetto.

Il tecnico saluta con un anno di anticipo Napoli rispetto alla scadenza del contratto valido fino al 2027. Secondo le anticipazioni Conte rinuncerà agli 8 milioni di euro netti previsti per la prossima stagione. Un gesto poco consueto nel mondo del calcio con Società che mantengopno a libro paga per anni, allenatori esonerati.
La separazione napoeltana si consuma in modo consensuale e amichevole, a conferma del rapporto di grande rispetto e sintonia costruito con urelio De Laurentiis. Il presidente ha scelto di assecondare la volontà del suo allenatore senza opporre resistenza. L’annuncio ufficiale dell’addio verrà dato dallo stesso De Laurentiis dopo la partita contro l’Udinese.
Il Napoli Calcio compie cento anni
L’addio del condottiero del quarto scudetto coincide con un momento storico delicatissimo: la prossima stagione sarà quella del Centenario del Napoli, ma sarà anche quella del ridimensionamento finanziario. Non avendo alle spalle fondi sovrani o sceicchi, il club deve rientrare in parametri virtuosi. Il piano di De Laurentiis prevede due pilastri: taglio del monte ingaggi con una “discesa” dagli attuali 110 milioni di euro e ringiovanimento della rosa con età media dei calciatori sotto gli attuali 28 anni.
Cosa accadrà per la panchina ? Anche in questo caso “a volte ritornano”. Come Conte andrebbe in Nazionale, Maurizio Sarri ritornerebbe a Napoli. Un ritorno suggestivo e romantico quello dell’attuale tecnico della Lazio che da molti osservatori viene indicato come l’uomo ideale per ricostruire la squadra partendo dal talento dei giovani, nell’anno più importante della storia del club.


