L’altra Cosenza nel libro inchiesta Non vedo non sento ma parlo

L’altra Cosenza nel libro inchiesta Non vedo non sento ma parlo

13 Settembre 2019 0 Di Redazione In24

Si intitola Non vedo Non sento Ma parlo il libro inchiesta su Cosenza realizzato dagli studenti di un corso di Fotografia e giornalismo che sara presentato oggi nel capoluogo calabrese.

L’altra faccia di Cosenza nel libro inchiesta Non vedo non sento non parlo

C’è l’altra faccia di Cosenza, quella delle enclave del disagio, dei campi rom che si nascondono dietro l’angolo delle luccicanti strade del centro, del centro storico abbandonato al suo tragico destino di abbandono e di inedia, quello delle mille risposte che ciascuno dà al vivere e all’abitare e all’avere una “casa” nel libro inchiesta Cosenza: Non vedo Non sento Ma parlo.

Il libro, che viene presentato sabato 14 settembre alle 17 presso lo storico Quartiere di Santa Lucia nel cuore del Centro Storico, è stato realizzato nell’ambito di un corso di Fotografia, Reportage e Giornalismo d’inchiesta per studenti di vari licei cittadini dal giornalista e fotoreporter cosentino Gerardo Fortino, insieme a Giuseppe Bornino in qualità di rappresentante del Comitato PrendoCasa Cosenza, Christian Cosentino attivista per il Quartiere di Santa Lucia e Fiore Manzo e Luigi Bevilacqua, attivisti per la comunità Rom in città.

Il testo, presente in tutti gli store online Feltrinelli, Mondadori, Ibs e Amazon e ordinabile in tutti i punti vendita Feltrinelli in Italia, ha l’obiettivo di di catapultare il lettore dietro il sipario di una città che urla al megafono internazionale i propri successi ma nel contempo si presume che nasconda con vergogna e presunzione alcune scomode verità.

Nel libro, il Centro storico, i villaggi Rom e le strutture occupate della città

Il centro storico abbandonato a se stesso e alla sua lenta ed inesorabile decadenza umana, sociale ed economica, soggetto a crolli, incendi e accumuli d’immondizia.

O come le grandi “strutture” immobiliari, che sembrano quasi pensate e realizzate con il preciso intento di essere poi abbandonate, vittime della speculazione edilizia e del malaffare che agiscono separatamente e più spesso congiuntamente, e che oggi offrono in un modo o nell’altro un “tetto” sulla testa di chi ne ha bisogno grazie allo sforzo e all’impegno di attivisti vittime di denunce di un sistema che spesso genera odio e consensi d’accatto.

O come i villaggi Rom, diventi stereotipo del momento e icone dell’ignoranza, simbolo di un Governo che non vuole assumersi le proprie responsabilità, presumibilmente vittime di un’amministrazione che ha paura di mostrarsi per scomode verità.

Figlio di un giornalismo d’inchiesta e di approfondimento, Non vedo Non sento Ma parlo vuole denunciare ciò che la città nasconde. Fatti di cui in molti hanno sentito vociferare ma che in pochissimi hanno potuto o voluto approfondire.

Cosa succede davvero? Cosa si nasconde dietro queste storie? Chi sono davvero i Rom? Cosa si cela dietro l’occupazione abitativa? Perché il Centro Storico di Cosenza non è una priorità delle istituzioni?

In questo volume d’inchiesta si cerca di dare una risposta reale a delle “scomode” situazioni che da anni cercano risposte.