Lavoro, ok dell’Ue alla fusione Randstad Monster

Lavoro, ok dell’Ue alla fusione Randstad Monster

26 Ottobre 2016 0 Di Pietro Nigro

La multinazionale olandese della selezione del personale ha ottenuto dall’Unione europea il via libera all’acquisizione della Monster Worldwide.

Da Bruxelles via libera alla fusione Randstad Monster

Via libera dall’Unione europea alla multinazionale olandese Randstad Holding NV per l’acquisizione di Monster Worldwide, Inc. Si tratta dell’ultima autorizzazione necessaria ad una fusione che a questo punto non ha altri ostacoli.

Il 6 settembre scorso Randstad ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto di tutte le azioni ordinarie della società americana, che è quotata alla borsa di New York. L’offerta, di 3,40 dollari per azione, scade alle 24 ora di New York del 28 ottobre.

L’incorporazione, dunque, secondo Randstad, potrebbe essere completata già nel giro di pochi giorni, non appena sarà acquisita la maggioranza delle azioni.

Con la fusione, concordata sin dall’8 agosto 2016, la società olandese, è uno dei maggiori gruppi mondiali specializzati in tutti i servizi nel campo delle risorse umane, dall’outplacement alla selezione del personale, dalla formazione, andrà ad incorporare le attività di Monster, a cui fa capo l’omonimo sito, uno dei maggiori siti di avvisi di lavoro e di selezione on line.

Nel 2015, Randstad aveva 29.750 dipendenti e 4.473 filiali e sedi Inhouse in 39 paesi in tutto il mondo, ed ha un fatturato pari a 19,2 miliardi di euro, è è stata fondata nel 1960 a Diemen, in Olanda. La capogruppo, Randstad Holding NV, è quotata all’Euronext di Amsterdam.

Fondata nel 1999, Monster è una delle dot.com nate sull’onda della rivoluzione di internet, ed è nata proprio dalla fusione di due startup specializzate nel mercato del lavoro, popi quotata in borsa dove è arrivata a un valore di 91 dollari per azione e una capitalizzazione di quasi 8 miliardi di dollari. Nel 2007, a 51 dollari per azione, Monster valeva 5.5 miliardi di dollari.

La fusione con Randstad ha un valore stimato in 429 milioni di dollari, circa 387 milioni di euro, in conseguenza dell’offerta di 3,40 dollari per azione del portale.

Dopo la fusione Monster manterrà il suo brand, ma i servizi di selezione delle due aziende verranno sempre più integrati.