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Lazio, dalla Regione 2,2 milioni di euro per Internazionalizzazione Pmi

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Al via il bando “Internazionalizzazione PMI 2018”: la Regione Lazio mette a disposizione delle piccole e medie imprese 2,2 milioni di euro per rafforzare la competitività sui mercati esteri.

Internazionalizzazione Pmi 2018, nuovo bando della Regione Lazio

Nuovo bando “Internazionalizzazione Pmi 2018: la Regione Lazio mette a disposizione delle piccole e medie imprese 2,2 milioni di euro della misura Por Fesr 2014 – 2020 Asse 3 per sostenere processi di internazionalizzazione e rafforzamento sui mercati esteri.

Per accedere al contributo occorre presentare compilare il Formulario disponibile su Gecoweb a partire dalle ore 12 del 13 febbraio e presentare domanda “a sportello” tramite Pec a partire dalle ore 12 del 1° marzo 2018.

Obiettivi e dotazione

Obiettivo della misura è di rafforzare la competitività del sistema produttivo laziale, promuovendo interventi diretti a sostegno dei processi di internazionalizzazione delle imprese del Lazio. Per ottenerlo la Regione concede contribuiti per progetti imprenditoriali di internazionalizzazione realizzati da Pmi in forma singola e associata, rappresentative dei principali comparti e settori regionali.

Il bando 2018 ha una dotazione di 2,2 milioni di euro, provenienti dal Por Fesr Lazio 2014-2020, e potrà essere ulteriormente finanziato con eventuali economie che la Regione potrà ottenere dagli avvisi già pubblicati per l’Attività 3.4.1 del Por Fesr 2014-2020.

Il 50 per cento dei fondi disponibili tuttavia è stato riservato a progetti presentati da aggregazioni temporanee di imprese.

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto commisurato alle spese ammissibili indicate nell’avviso, ed è concessa nel rispetto del cosidetto del Rge o del “de minimis”, in relazione alle diverse voci di spesa e, ove possibili entrambe le opzioni, a scelta del beneficiario.

L’aiuto concesso è pari al 70 per cento del totale delle spese ammissibili in regime di “de minimis” e al 50 per cento in caso di applicazione del Rge.

Destinatari e progetti ammissibili

Possono chiedere il contributo le Pmi in forma singola già costituite al momento della presentazione della domanda (inclusi i liberi professionisti e le Aggregazioni Stabili), le Aggregazioni temporanee composte da almeno 2 e non più di 6 Pmi indipendenti, già costituite al momento della domanda ovvero da costituire subordinatamente alla concessione della sovvenzione.

I beneficiari devono avere, al più tardi al momento della richiesta della prima erogazione, una sede operativa nel territorio regionale del Lazio dove si svolge l’attività produttiva o di erogazione di servizi oggetto del progetto di internazionalizzazione.

I progetti sono ammissibili se riguardano internazionalizzazione e promozione dell’export delle Pmi finalizzati all’apertura e al consolidamento nei mercati esteri, che prevedono la realizzazione di una o più delle seguenti attività:

  • partecipazione a manifestazioni fieristiche, a saloni internazionali, a rilevanti eventi commerciali all’estero;
  • progettazione e realizzazione di eventi promozionali, tramite l’acquisizione di servizi specialistici da qualificati fornitori indipendenti, volti alla valorizzazione della singola impresa o, in caso di Aggregazioni, di filiere e reti di imprese;
  • realizzazione temporanea all’estero, per un periodo massimo di 12 mesi, di showroom e centri espositivi;
  • attività e relative spese connesse alla realizzazione della prima vendita in un Paese estero;
  • acquisizione di altri servizi specialistici per l’internazionalizzazione, quali piani di penetrazione commerciale in un determinato Paese e settore, Temporary Export Manager e altre consulenze specialistiche ad integrazione di funzioni aziendali e funzionali al progetto di internazionalizzazione;
  • attività volte a migliorare la qualità della struttura aziendale o del sistema produttivo ai fini dell’esportazione o per finalizzare accordi con clienti o partner esteri, ad acquisire le necessarie certificazioni attinenti standard tecnici, qualità, tipicità dei prodotti e sistemi ambientali, a proteggere nei Paesi target marchi o altri diritti di privativa industriale, a tradurre strumenti commerciali o tecnici.

I progetti possono essere completati da attività accessorie quali azioni di promozione, comunicazione e marketing e prevedere ulteriori voci di spesa, in conformità a quanto previsto nell’Avviso. L’Avviso, inoltre, indicherà eventuali limiti sulle singole tipologie di spesa.

I progetti presentati da Pmi in forma singola devono essere di importo complessivo non inferiore a 5 mila euro, quelli presentati da Aggregazioni temporanee non inferiore a 20 mila euro.

Le spese ammissibili riconosciute ai fini del calcolo del contributo, non possono comunque superare l’ammontare di 30 mila euro per le Pmi in forma singola e 100 mila euro per le Aggregazioni temporanee, anche a fronte di progetti di importo complessivo superiore.

I progetti devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione e rendicontare spese effettivamente sostenute in misura non inferiore al 70 per cento delle spese ammesse.

Il contributo potrà essere erogato con una eventuale anticipazione e con una erogazione a saldo. L’anticipazione deve essere compresa tra il 20 e il 40 per cento del contributo e richiesta entro e non oltre 3 mesi dalla data di concessione, e garantita da fidejussione. Il saldo sarà erogato a fronte della rendicontazione finale di tutte le spese effettivamente sostenute per la realizzazione dell’intero progetto ammesso, da presentarsi entro e non oltre 13 mesi dalla data di concessione.

Presentazione delle domande

La presentazione “a sportello” delle richieste prevede due fasi. La prima è quella della compilazione del formulario, a cui si potrà accedere tramite la piattaforma Gecoweb a partire dalle ore 12 del 13 febbraio. La seconda è quella della presentazione della domanda, che avviene finalizzando il formulario sulla piattaform telematica e poi formalizzando la richiesta: la domanda viene generata atuomaticamente dalla piattaforma, deve essere firmata digitalmente e infine inviata tramite pec, nel periodo compreso tra le ore 12 del 1° marzo e le ore 12 del 24 maggio 2018.

L’ordine cronologico di invio delle Pec costituirà anche l’ordine di assegnazione delle risorse disponibili.

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Pietro Nigro
Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell'impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l'Ordine degli Ingegneri di Napoli, l'Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l'emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell'autunno 2015, raccoglie e rilancia l'ennesima sfida professionale: avviare www.Italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal "basso", nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d'Italia che decidono di "mettersi in proprio" per far nascere il "loro" giornale.