L’economia del Sud è in salute, vi spieghiamo perchè
16 Dicembre 2025Nel 2024 il fatturato delle medie imprese del Mezzogiorno è cresciuto dell’1,8% (contro un calo dell’1,7% delle altre aree del Paese), dopo un aumento complessivo del 78,1% registrato nel precedente decennio. Nel 2025, il 65,4% di queste realtà del Sud prevede di chiudere con un aumento del fatturato. L’economia del Mezzogiorno trova spesso spazio nei discorsi degli esponenti di governo che la portano ad esempio di una nuova stagione politica. È propaganda o realtà ?

I dati di cui sopra sono i più recenti e sono stati raccolti sul territorio. In verità – dicono insieme Area Studi di Mediobanca, Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere – le imprese meridionali sono tutte più ottimiste sull’andamento del proprio giro di affari, più propense ad aprirsi ai nuovi mercati internazionali, più interessate alla transizione ecologica. L’ identikit delle medie imprese, è contenuto nel rapporto “Scenario competitivo, ESG e innovazione strategica nelle medie imprese del Mezzogiorno” presentato oggi a Matera. Un lavoro di indagine utile a capire dove stiamo andando.
Mediobanca, Unioncamere, Centro Sudi Tagliacarne
Si tratta di un comparto che in quasi 30 anni è pressoché raddoppiato- dice lo Studio- arrivando a contare 408 società produttive di capitali a controllo familiare italiano, ciascuna con una forza lavoro compresa tra 50 e 499 unità e un volume di vendite tra i 19 e i 415 milioni di euro, e che ha generato l’11,8% del valore aggiunto manifatturiero prodotto nell’area meridionale. Le sfide non mancano: per il 23,2% delle Mid-Cap, ad esempio, il rapporto tra domanda e offerta di competenze, rischia di frenarne la crescita, mentre il 41,3% ritiene che la burocrazia potrebbe ostacolare il percorso verso la sostenibilità. Tra le principali preoccupazioni per il domani c’è la concorrenza dei prezzi e il caro-energia, indicati da circa due terzi del campione. Nei prossimi due anni, per rispondere alle criticità del contesto – a partire dai dazi –circa l’80% delle Mid-Cap meridionali dichiara di voler espandere la propria presenza in nuovi mercati. Per supportare la propria transizione ecologica, infine, tre imprese del Mezzogiorno su quattro puntano a ridurre le fonti fossili e ad adottare energie rinnovabili. Un segnale incoraggiante che ha bisogno anche di una spinta più decisa su tutta l(‘economia circolare.
Burocrazia nemica del Sud
“Le medie imprese del Mezzogiorno si confermano un importante volano di crescita del Sud e stanno dimostrando di poter correre anche più velocemente di quelle del Centro-Nord”, ha detto il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, che ha aggiunto “per questo vanno sostenute rimuovendo gli ostacoli che ne frenano lo sviluppo, a partire dagli incentivi per l’export e i servizi per l’internazionalizzazione dove le Camere di commercio possono dare il loro concreto supporto. Soprattutto dopo le difficoltà create dai dazi Usa”. “La crescita delle medie imprese del Mezzogiorno e la loro intenzione di reiterarla nel prossimo futuro segnalano la felice intersezione tra due attributi: quello geografico e quello relativo a uno specifico modello capitalistico. Si tratta di una tendenza che merita di essere sostenuta sia dal decisore pubblico sia dagli attori del mercato finanziario. Cioè ? “Penso in particolare a quei fondi di private equity che si fanno portatori di una vera proposta imprenditoriale e non semplicemente di misure di puro efficientamento” ha aggiunto il direttore dell’Area Studi Mediobanca, Gabriele Barbaresco.
Insomma, un contesto elogiativo che non ammette critiche alle capacità degli imprenditori meridionali ? Quanto la ricchezza prodotta agisce sulle condizioni dei meridionali ? “Le medie imprese lucane e quelle del Mezzogiorno sono le vere campionesse del capitalismo familiare e si mostrano pronte a sfide globali – risponde il presidente della Camera di commercio della Basilicata, Michele Somma. ” Dalle transizioni in atto all’espansione su nuovi mercati, sta a tutti noi sostenere questi sforzi di innovazione e internazionalizzazione, rimuovendo gli ostacoli e snellendo al massimo la burocrazia ”. Vero. Ci sono anche le famiglie.


