Legge elettorale, spunta il Germanicum in questo strano nostro Paese…

Legge elettorale, spunta il Germanicum in questo strano nostro Paese…

09 Gennaio 2020 0 Di Marino Marquardt

“Io sono nato in un Dolce Beato Paese dove chi sbaglia non paga le spese”, cantava Sergio Endrigo…

E già, un Dolce ma anche Strano e Fottuto Paese, l’Italia.

Non c’è dubbio, è uno Strano Fottuto Paese il Nostro Paese. Un Paese in cui ci si interroga sugli eventuali vantaggi elettoralistici che potrebbero derivare a un Leader Politico accusato di un grave reato (sequestro di persona) se i Senatori decidessero di mandarlo alla sbarra così come richiesto dal Tribunale dei Ministri;

E’ uno Strano Fottuto Paese, il Nostro, dove le Imputazioni e i Processi ai Politici – secondo una deteriore vulgata piuttosto diffusa – finiscono con l’assumere il valore di medaglie da appuntare sul petto degli Imputati;

E’ uno Strano Fottuto Paese, il Nostro Fottuto Paese alla rovescia;

E’ uno Strano Fottuto Paese, il Nostro, dove ci si accapiglia sulla cancellazione della prescrizione. Da una parte, tra sussurri e grida, i Paladini della prescrizione sostengono che una persona non possa restare imputata a tempo indeterminato; dall’altra parte. tra urla sdegnate, gli Alfieri che la pensano in modo opposto sottolineano che la cancellazione di questa misura – da sempre graditissima agli imputati ricchi – riguardi i già condannati in primo grado e non gli innocenti;

E’ uno Strano Fottuto Paese, il Nostro, dove il Parlamento – solitamente avvezzo a capriole e clownerie – prima vota la riduzione dei propri componenti, poi su poco onorevole iniziativa di alcuni Eletti autorizza la raccolta delle firme per un Referendum che ne annulli gli effetti, infine prende atto che otto Senatori firmatari della Proposta – probabilmente per evitare la sicura  figuraccia in seguito allo scontato esito delle Urne – si sfilano e ritirano le firme. Morale della favola, tutto resterà sospeso fino al 12 gennaio, ultimo giorno utile per la presentazione della Proposta Referendaria;

E’ uno Strano Fottuto Paese, il Nostro, dove la Lega e il suo Capo – in virtù del 29 per cento accreditato dagli ultimi sondaggi – si arrogano il diritto di parlare a nome di tutti gli Italiani. Partito col fiatone (la marcia trionfale è finita da un po’) cerca di galleggiare con consunti slogan;

E’ uno Strano Fottuto Paese, il Nostro, dove Matteo Renzi, – Capo di Italia Viva, il suo Partitino in fasce e dalla improbabile crescita – con azioni di disturbo cerca di non affogare nel mare dell’Ininfluente Anonimato. Annaspa l’ex Capo Scout insieme con i suoi Lacché;

E’ uno Strano Fottuto Paese, il Nostro, dove la Maggiore Forza Parlamentare – il M5s – si vota al suicido restando testardamente ancorata a una Leadership – quella di Luigi Di Maio –  che ha prodotto soltanto dannni al Movimento. Annunciate le nuove catastrofi elettorali in Emilia Romagna e in Calabria. Domanda: ma cosa credevano di fare, dove credevano di andare i Cinquestelle correndo da soli?

E’ uno Strano Fottuto Paese, il Nostro, dove i Megafoni Massmediatici – per Ordine di Scuderia – sono più schierati e faziosi dei Politici che reclamizzano;

E’ uno Strano Fottuto Paese, il Nostro, dove nel bel mezzo di ogni Legislatura – tra capriole e revisioni – spunta una nuova Legge Elettorale. Ed ecco – secondo tradizione – proprio oggi spuntare il Germanicum a firma del Cinquestelle Giuseppe Brescia, Presidente della Commissione Affari Costituzionali. Anche la proposta depositata oggi non sfugge alle suggestioni che emana l’Antica Lingua dei Romani Sul Germanicum lavorerà la Commissione Affari Costituzionali della Camera. Il testo prevede 391 seggi assegnati con metodo proporzionale, uno sbarramento del 5 per cento con un meccanismo che permette il diritto di tribuna, cioè la possibilità di entrare in Parlamento – ad alcune condizioni – anche se si resta sotto la soglia del 5. Il Germanicum cancella i Collegi uninominali del Rosatellum e della vigente Legge utilizza i 63 collegi proporzionali e le 28 circoscrizioni.

Nient’altro che scene di ordinario caos, di ordinaria confusione, di ordinaria povertà intellettuale, di miseria etica. Nient’altro che scene di ordinario degrado politico proposte da questo Nostro Strano Fottuto Paese in cui si è perso il senso delle cose e della misura. Per convincersene basta osservare – anche fugacemente – uno dei tanti pollai televisivi o scorrere i titoli delle quotidiane rassegne stampa.

Ps. Avviso agli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dalla scrittura corrente sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

09/01/2020  h.18.40