Gsa, l’Esa manda in orbita altri quattro satelliti Galileo

Gsa, l’Esa manda in orbita altri quattro satelliti Galileo

13 Dicembre 2017 0 Di Redazione In24

Un razzo Ariane 5 è partito ieri dalla Guyana francese per portare nello spazio altri quattro satelliti Galileo: la rete Gsa è quasi completa.

Altri quattro satelliti Galileo vanno in orbita

Esa Ariane 5 Galileo

Il momento del decollo di Ariane 5, il vettore che ha portato nello spazio i quattro satelliti Galileo (ph. Esa)

Altri quattro satelliti Galileo sono in orbita: sono stati portati nello spazio da un razzo Ariane 5 partito ieri dalla Guyana francese e sono già in posizione al loro posto. Manca ora solo un altro lancio e poi la rete satellitare Gsa, che assicura la copertura globale della Terra, sarà completa.

Galileo (qui tutte le informazioni disponibili) è il sistema di navigazione satellitare globale civile voluto e finanziato dall’Unione europea, e la Commissione Ue che ne ha la supervisione lo ha affidato all’Esa. Una volta completato il progetto, che ha preso avvio nel 2016, il sistema Galileo sarà composto da 24 satelliti operativi e dall’infrastruttura di terra e fornirà servizi di posizionamento, navigazione e temporizzazione.

“La missione è stata un successo” ha fatto sapere l’Esa, l’agenzia spaziale europea, che ha anche fornito tutti i dettagli.

Il razzo della francese Arianespace è decollato dallo spazioporto europeo di Kourou, quando nella Guyana francese erano le 15.36 e in Europa centrale le 19.36. A bordo del vettore i satelliti Galileo 19-22. I satelliti, del peso di oltre 700 kili ciascuno, sono stati liberati – due alla volta – a distanza di 22.922 kilometri dalla Terra. Nei prossimi giorni saranno guidati da terra verso le loro posizioni definitive nella costellazione Galileo ed inizieranno a lavorare per la rete europea Gsa, la Global Navigation Satellite System Agency.

Il primo lancio è avvenuto il 15 dicembre 2016 e con il lancio di ieri i satelliti Galileo in orbita sono ora 21. Con il prossimo ed ultimo lancio, programmato a metà gennaio e che porterà in orbita altri quattro satelliti e alcuni elementi di ricambio, la rete sarà definitivamente completata.

“Il lancio di oggi è un altro grande risultato, che ci porta a un passo dal completare la costellazione”, ha detto il direttore generale dell’Esa Jan Wörner.

Il programma Galileo viene progettato ingegnerizzato e rifornito dall’Esa, e realizzato da un pool di aziende di primissima grandezza, che include la tedesca OHB e la britannica SSTL che hanno lavorato ai satelliti, la società italo francese Thales Alenia Space e la franco-britannica Airbus Difesa e Spazio per le strutture di terra. Insomma, un grande lavoro di collaborazione per le eccellenze dell’industria spaziale europea .

“Ora Galileo è una realtà pienamente operativa – come ha spiegato Paul Verhoef, direttore di volo dell’Esa – per questo sin da luglio la supervisione operativa del sistema è stata passata alla Gsa”. L’Agenzia ha dunque preso in carico i quattro satelliti lanciati ieri non appena si sono staccati dal vettore Ariane.