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Inquinamento: migliaia le morti in città

Inquinamento: migliaia le morti in città

22 Maggio 2024 0 di Nunzio Ingiusto
  1. L’inquinamento delle città italiane diminuisce un po’ ma continua a causare 63mila morti all’anno.

 

Nel 2023 la qualità dell’aria nelle 14 città metropolitane è migliorata ma il numero di morti premature per emissioni nocive è a quota 63mila. Il Rapporto “MobilitAria” presentato oggi da Kyoto Club e Cnr non deve far abbassare la guardia. Le misure da adottare per le esposizioni a PM 10 e non solo, vanno prese con urgenza, anche perché l’Italia non ha ancora un Piano organico per il clima e l’ambiente.

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La politica è divisa su misure strutturali che dovrebbero, invece, essere condivise, come quelle sull’efficientamento degli edifici. Le regole europee dividono, mentre le persone soffrono. Non è un paese per sani, viene da dire.

“Come Sima abbiamo proposto al Governo di mitigare gli effetti nocivi dello smog partendo proprio dagli edifici urbani, attraverso incentivi volti a facilitare interventi di rivestimento di superfici murarie e vetrate con un “coating” fotocatalitico al biossido di titanio a base etanolo” dice Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale.

Sima conduce azioni di sensibilizzazione nei confronti di istituzioni centrali e locali. Qual è il commento al rapporto di oggi ?  “I numeri del rapporto dimostrano in modo inequivocabile che le azioni intraprese a livello statale e dalle amministrazioni locali verso la mobilità sostenibile, l’efficientamento energetico degli edifici, gli incentivi green, danno risultati concreti” continua Miani. Tuttavia l’Italia continua a essere il Paese europeo che conta il maggior numero di decessi prematuri causati dall’inquinamento atmosferico.

I dati arrivano dall’Agenzia europea dell’Ambiente e puntano il dito in particolare contro patologie dell’apparato cardiovascolare. Non siamo messi bene e in piena campagna elettorale c’è chi chiede voti per avere meno Europa.Ci sono proteste contro i 30 Km all’ora nelle città, quando è dimostrato che sono provvedimenti saggi ed efficaci.

Il Green deal europeo sarà sicuramente rivisto dopo le elezioni del 9 giugno, ma cancellare anche le idee buone che contiene è una follia. Come si fa a non tenere conto che l’anno scorso le morti premature associabili all’inquinamento sono state 2.755 a Roma e 2.059 a Milano ? Non considerare dati oggettivi, vuol dire navigare nell’ignoranza.

La sanità pubblica versa in condizioni miserevoli. La popolazione invecchia, le città sono oppresse da scarichi scarsamente controllati, si muore per infarto al miocardio e patologie dell’apparato respiratorio. Avanti con il prossimo Rapporto.

 

 

 

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