L’Italia centrale crolla sotto i colpi del terremoto

L’Italia centrale crolla sotto i colpi del terremoto

30 Ottobre 2016 1 Di Pietro Nigro

Si succedono le segnalazioni di crolli in Umbria e Marche dopo le scosse di terremoto di questa mattina. Danni ingenti al patrimonio artistico ed abitativo.

Le case crollano dopo il terremoto

Sono i crolli, parziali o totali di edifici, le immagini più forti, e  spesso anche in movimento su Internet e in televisione, della lunga scia di scosse di terremoto che sta flagellando l’Italia centrale da questa mattina.

Da diversi paesi delle Marche e dell’Umbria giungono segnalazioni di crolli di edifici, soprattutto case, ma anche chiese, edifici pubblici e tanti monumenti storici, spesso di inestimabile valore.

Preci, Norcia, Amatrice, Sant’Angelo, e poi anche Tolentino ed altri ancora i paesi coinvolti dal terremoto di oggi, gli stessi del terremoto di agosto e di quelli della settimana scorsa, ma anche altri che in precedenza non avevano subito danni.

Il sindaco di Acquasanta ha detto che il paese è in ginocchio, mentre il suo collega di Accumuli dice che il suo paese non esiste più.

Anche il bar Rinascimento, il primo esercizio commerciale che aveva riaperto ad Amatrice in segno di speranza dopo il terremoto di agosto scorso, ha dovuto chiudere dopo il terremoto di oggi. Si sono mostrate infatti alcune lesioni delle pareti, che hanno imposto di chiudere il locale.

Nelle Marche, a Ussita, paese già devastato dal terremoto del 26 ottobre, il sindaco Marco Rinaldi ha riferito che “è crollato tutto”.

 

Terremoto, crolla il patrimonio artistico

Fotocomposizione della basilica di San Benedetto a Norcia, come era prima e come si vede dopo i danni del terremoto

Fotocomposizione della basilica di San Benedetto a Norcia, come era prima e come si vede dopo i danni del terremoto

 

Il caso più doloroso è forse quello della trecentesca chiesa di San Benedetto, patrono d’Europa, a Norcia, crollata quasi interamente, insieme alla chiesa di Sant’Agostino sempre a Norcia, la chiesa e la Torre civica di Amatrice.

A Norcia, in particolare, sono crollate la basilica di San Benedetto e la concattedrale di Santa Maria Argentea che sorgevano su quella che secondo la tradizione era la casa natale dei santi Benedetto e Scolastica, nati nel 480 d.C. da una nobile famiglia del posto. La chiesa era già stata danneggiata dal sisma del 24 agosto.

Crolli e danneggiamenti sono stati segnalati anche agli edifici e alle chiese di Preci, dove il sindaco Pietro Bellini sta verificando le condizioni della popolazione.

Danni gravi anche a Cascia, dove la chiesa di Santa Rita è sprofondata e molto danneggiati sono anche gli altri edifici storici del paese.

Ad Amatrice sono crollate la torre civica e la chiesa di Sant’Agostino e nuovi crolli sono segnalati anche ad Accumoli, epicentro del sisma del 24 agosto.

A Rieti è stato chiuso il Ponte Romano per verifiche.

A Jesi, in provincia di Ancona, è stata danneggiata la chiesa di san Giuseppe, che ha riportato lesioni al tetto e crepe nella zona dell’altare, e sono state chiuse le chiese di Sant’Agostino e Santa Caterina.

 

Nel centro universitario di Camerino, 7 mila abitanti e 9 mila studenti universitari, tutto il centro storico è stato dichiarato zona rossa ed è inavvicinabile anche ai mezzi di soccorso, e l’Arco dei Malatesta è stato parzialmente danneggiato, con alcuni pezzi caduti al suolo, al pari di tanti edifici civili limitrofi.

Anche la chiesa di San Paolo e quella di San Lorenzo, a Roma, presentano segni di danneggiamento, crepe e cornicioni caduti, e sono state chiuse al pubblico per motivi precauzionali. Per questo motivo, a Roma, sono stati disposti moltissimi sopralluoghi dei vigili del fuoco anche al Colosseo e ai Fori imperiali, aperti a ricevere un grandissimo flusso di turisti in questi giorni di ponte.