L’Italica Quarantena tra bevute e mangiate. Si diventa chef e beoni per sconfiggere la noia

L’Italica Quarantena tra bevute e mangiate. Si diventa chef e beoni per sconfiggere la noia

16 Marzo 2020 0 Di Marino Marquardt

“Si passa la sera scolando Barberaaa…”, cantava Giorgio Gaber. Correvano gli Anni ’60. Ora – agli albori del Terzo Millennio – si passano i giorni della Italica Quarantena bevendo di tutto e cucinando leccornie – o presunte tali – di ogni genere. Il tutto condito da beffardi Marameo a fegato, glicemia, trigliceridi ecc…

E’ un modo in più per far passare il tempo dopo le overdosi tv, le visioni di qualche vecchio film, la buona lettura di un libro acquistato e mai sfogliato, un salto nella Rete o la visione di una Partita di Annata della Serie Italia-Germania 4 a 3 da parte degli irriducibili incalliti nel pieno di devastanti crisi di astinenza da Pallone.

Si passa il tempo in cucina improvvisandosi chef, inventando improbabili ricette. E’ l’astinenza dalla Vita di Tutti i giorni che spinge a cercare consolazioni nella culinaria.

In questo scenario, trovano sollievo le coppie appassite dispensate dal rito e dalla liturgia tra le lenzuola del sabato sera. L’alibi lo fornisce il Coronavirus. Non tutti i mali vengono per nuocere, direbbe qualche Stanco Amante…

Intanto, “Nulla sarà più come prima”, si affrettano a sentenziare gli Studiosi dei Comportamenti Umani. In merito c’è chi scommette che non saranno più come prima soprattutto le circonferenze e i buchi delle cinture. Sarà possibile fare l’inventario dei danni soltanto a fine Quarantena, quando giacche e pantaloni di ordinanza sostituiranno le indulgenti e accoglienti tute-pigiama, inseparabili compagne del forzato romitaggio di questi giorni.

Città chiuse, Città vuote, di questa singolare Quarantena resterà la bella e suggestiva immagine del Papa durante la solitaria traversata del Deserto di Roma nel pomeriggio di una assolata Domenica. Parola di Ateo!

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di potermi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

16/03/2020    h.08,15