Londra torna nell’incubo: un uomo attacca i passanti e viene ucciso al London Bridge

Londra torna nell’incubo: un uomo attacca i passanti e viene ucciso al London Bridge

30 Novembre 2019 0 Di Pietro Nigro

Un uomo attacca i passanti con il coltello ma viene bloccato dalla gente e poi ucciso dalla polizia al London Bridge: e a Londra torna l’incubo del terrorismo, come due anni fa proprio su quel ponte.

Assalto al London Bridge, tre morti

Torna l’incubo del terrore a Londra: un uomo armato ha assalito al London Bridge diversi passanti, prima di essere bloccato dalla gente ed ucciso poi dalla polizia. E torna alla mente l’altro grave attacco, quello di due anni fa, sempre al London Bridge. E scatta l’allarme generale in tutta la Gran Bretagna, perché la prossima settimana proprio a Londra si terrà un importante vertice della Nato con Donald Trump e gli altri Capi di Stato e di governo del Patto. Atlantico,

La notizia di quello che le autorità hanno subito definito un attentato inizia a rimbalzare nel pomeriggio di ieri. Intorno alle 14 ora di Londra, le 15 in Italia, nel cuore della City, nella cittadella finanziaria della capitale inglese, va in scena la tragedia.

Un uomo, con indosso quello che sembra essere un giubbotto esplosivo, attacca a coltellate i passanti, apparentemente scegliendo a caso tra i tanti turisti che si accalcano sul London Bridge.

Il primo teatro in cui sceglie di agire è un locale nei pressi del famoso ponte: è qui che avvengono le prime aggressioni. Poi la scena si sposta di qualche metro, all’ombra del grattacielo Shard, uno dei più grandi edifici dell’intera Europa.

Ma l’intero episodio, che è durato relativamente poco, si conclude con un bilancio se possibile contenuto, soprattutto per la pronta reazione di alcuni passanti, di comuni cittadini che hanno la forza di reagire all’aggressione.

Sembra, infatti, che il grosso delle forze di polizia fosse impegnato a cinturare la grande manifestazione ambientalista che anche a Londra come in altre città del mondo ha mobilitato migliaia di giovani.

E invece, tragicamente, il pericolo incombeva su tutt’altra parte della città.

Al London Bridge, infatti, i primi a reagire all’attacco sono stati i passanti, i comuni cittadini, che sono accorsi a tentare di bloccarlo ben prima che arrivassero anche i poliziotti..

Tra gli altri, almeno un uomo in giacca e cravatta è stato visto reagire, attraversare di corsa la strada, addirittura saltare su uno spartitraffico, per poi riuscire a bloccare la mano che manteneva il coltello omicida. strappargli l’arma letale prima per poi allontanarsi precipitosamente. Ed è in quel momento che, arrivati sul posto, anche gli agenti sono intervenuti e hanno finito l’uomo a colpi di pistola.

La polizia inglese ha parlato quasi subito di “attacco terroristico”, anche se resta da capire se si sia trattato di una azione premeditata o del gesto isolato di un “cane sciolto”.

“È con il cuore gravido che devo informarvi che oltre al sospettato, ucciso a colpi di pistola dalla polizia, due delle persone ferite in questo attacco … hanno tragicamente perso la vita”, ha confermato ai giornalisti il capo della polizia di Londra, Cressida Dick, dopo essere stato a colloquio con il primo ministro Boris Johnson.

Alla fine, dopo che sull’asfalto sono rimaste diverse persone ferite o uccise, anche l’assalitore è stato bloccato proprio da una mezza dozzina di quei passanti che voleva uccidere, per essere poi finito dagli agenti della polizia inglese accorsi sul ponte.

Per le autorità si tratta di terrorismo

Laconiche le comunicazioni con cui le autorità hanno, sulle prime, ammesso la portata dell’episodio. Il più elevato ufficiale dell’antiterrorismo britannico, Neil Basu, ha affermato che alcuni agenti specializzati della polizia londinese hanno aperto il fuoco contro il sospetto, che è rimasto ucciso sulla scena del crimine. “Diverse altre persone sono state ferite durante questo incidente”, ha detto Basu. “Crediamo che un dispositivo collegato al corpo del sospettato sia un ordigno esplosivo”.

Incerto il bilancio delle vittime, che è cresciuto di ora in ora. Di certo, come ha riferito anche la BBC,  ci sono tre morti – tra cui l’attentatore – e almeno due feriti.

E incerta è anche la dinamica dell’accaduto. L’unico informazione che è circolata subito, anche sui social, è un video, girato su Twitter, ma che potrebbe essere in realtà la parte finale, l’epilogo di questa dolorosa vicenda.

Nel video, infatti, si vede l’uomo a terra, trattenuto da quelli che lo avevano bloccato, e un poliziotto che prende la mira e spara, perché si sentono risuonare due esplosioni.

Nel frattempo, in città, è scattato veloce l’allarme, con le forze dell’ordine e i mezzi di soccorso che si sono recati precipitosamente sul posto.

Sono anche scattate le misure di sicurezza, predisposte da tempo, in una città che oltre ad avere il nervo scoperto per i tanti attacchi terroristici del passato, si ritrova ora a dover ospitare la prossima settimana un importantissimo vertice dei Paesi della Nato.

Le forze dell’ordine hanno cinturato la zona, in attesa di comprendere se si potesse trattare di un attacco “in solitaria” o di una azione coordinata di più terroristi. E per chiudere le vie di fuga sono state anche bloccate le porte della vicina stazione della metro di London Station.

Il Times: L’attentatore doveva tenere una conferenza sulla rieducazione fatta in carcere

Secondo quanto ha rivelato il Times, l’attentatore sarebbe uscito un anno fa dalle prigioni inglesi, dove è stato detenuto proprio perché jihadista e terrorista. Durante l’ultimo anno, l’uomo sarebbe stato tenuto sotto controllo con il bracialetto elettronico- E proprio per testimoniare il suo percorso di recupero, la rieducazione ricevuta in carcere e i suoi effetti, l’uomo avrebbe anche dovuto tenere una conferenza all’università di Cambridge..

Tutti esaltano il coraggio di chi ha reagito

Stando alle prime notizie circolate, potrebbe essere stata proprio la pronta reazione dei passanti a bloccare l’attentatore e forse ad impedirgli di portare alle estreme conseguenze il suo folle gesto. Tanto che il premier in carica Boris Johnson, li ha elogiati per il loro coraggio. “Voglio … rendere omaggio allo straordinario coraggio di quelle persone che sono intervenute fisicamente per proteggere la vita degli altri” – ha detto Johnson ai giornalisti a Downing Street – “Per me rappresentano il meglio del nostro Paese e li ringrazio a nome di tutto il nostro Paese, che non sarà mai intimorito intimorito, diviso o intimidito da questo tipo di attacchi”.

A sua volta, il leader del partito laburista Jeremy Corbyn, il principale avversario di Johnson nelle elezioni, ha dichiarato di essere rimasto scioccato dall’incidente ed ha rivolto i suoi pensieri alle persone rimaste coinvolte nell’attentato.

Anche il sindaco della città di Londra, Sadiq Khan, ha elogiato la ferma reazione dei passanti, di quei “Comuni cittadini londinesi che hanno dimostrato un eroismo da togliere il fiato” nel disarmare l’attentatore che brandiva un coltello.  “La cosa straordinaria delle immagini che abbiamo visto è l’eroismo mozzafiato di quei passanti, che hanno letteralmente corso verso il pericolo non sapendo cosa li aveva colpiti”, ha detto Khan ai giornalisti. E a rendere ancor più eclatante il gesto di quei cittadini, che sul momento non hanno certo capito che si trattava di un ordigno finto: “Sono davvero i migliori di noi”, ha aggiunto Khan.

Terrore a Londra, ecco i precedenti

Durante la campagna elettorale del 2017, il London Bridge è stato teatro di un altro attacco terroristico: in quella occasione, tre militanti islamisti hanno lanciato un furgone contro i pedoni e poi hanno attaccato l persone presenti nell’area circostante, uccidendone otto e ferendone almeno 48.

In quel caso, lo Stato islamico ha rivendicato la paternità dell’azione, che sarebbe stata condotta dai suoi combattenti, ma le autorità britanniche hanno messo in dubbio tali affermazioni.

Il mese prima, a Manchester, al termine di un concerto della cantante americana Ariana Grande, mentre la folla sta iniziando ad uscire dalla sala, un attentatore suicida è entrato in azione ed ha ucciso 22 bambini e adulti e ferito altre 59 persone.

Nel marzo dello stesso anno, sempre a Londra, un aggressore ha pugnalato un poliziotto a poca distanza dagli edifici del Parlamento inglese di Westminster dopo che un’auto ha investito i pedoni sul vicino ponte di Westminster.

Sei persone sono morte, tra cui l’aggressore e il poliziotto che ha pugnalato, e almeno 20 sono rimasti feriti in quello che la polizia ha definito un “attacco terroristico”.

All’inizio di questo mese, la Gran Bretagna aveva abbassato il livello di minaccia del terrorismo nazionale a “sostanziale” da “grave”, il livello più basso dal 2014.