Lotta al falso in Europa, nel 2015 sequestrati 40 milioni di prodotti

Lotta al falso in Europa, nel 2015 sequestrati 40 milioni di prodotti

23 Settembre 2016 0 Di Pietro Nigro

Unione doganale, in aumento la quantità di merci contraffatte sequestrate nel 2015: il 15 per cento più del 2014. In totale 40 milioni di prodotti con marchio falso.

Unione doganale, cresce il numero dei prodotti contraffatti

Oltre 40 milioni di prodotti falsi, o comunque sospettati di violare le leggi sul copyright sono stati sequestrati dalle autorità doganali dei Paesi dell’Unione europea: 5 milioni, il 15 per cento, in più del 2014, per un valore complessivo di quasi 650 milioni di euro.

È quanto emerge dalla relazione sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale (DpiPI) resa nota dall’Unione europea, che indica anche le categorie di merci sequestrate, i paesi di origine, i diritti di proprietà intellettuale violati e le modalità di trasporto utilizzate.

La relazione della Commissione sulle azioni delle dogane per il rispetto dei Dpi viene pubblicata ogni anno dal 2000 e si basa sui dati trasmessi dalle amministrazioni doganali degli Stati membri. Tali dati forniscono informazioni preziose anche ai fini dell’analisi delle violazioni dei Dpi condotta dall’Ocse.

Ho constatato di persona l’eccellente lavoro svolto dagli agenti doganali in tutta l’Ue per individuare merci contraffatte e talvolta pericolose. Tuttavia l’attività criminale che inonda il nostro mercato interno di prodotti falsi e illegali non accenna a diminuire. La Commissione continuerà a collaborare con le autorità doganali, i partner internazionali e l’industria per garantire un alto livello di tutela dei diritti di proprietà intellettuale nell’Ue – ha dichiarato Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane.

Le sigarette rimangono in testa alla classifica degli articoli più sequestrati (27%), mentre i prodotti di uso quotidiano potenzialmente pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori, ad esempio alimenti e bevande, prodotti per l’igiene personale, farmaci, giocattoli ed elettrodomestici, rappresentano nel complesso il 25,8% del totale. Il principale paese d’origine dei prodotti contraffatti è ancora una volta la Cina (41%), seguita da Montenegro, Hong Kong, Malaysia e Benin.

Il Benin è il paese d’origine di gran parte dei prodotti alimentari contraffatti, mentre il Messico è la principale fonte di bevande alcoliche e il Marocco di altre bevande. La Malaysia è in testa per quanto riguarda i prodotti per l’igiene personale, la Turchia per i capi di abbigliamento, Hong Kong per telefoni cellulari e relativi accessori, schede di memoria, attrezzature informatiche, CD, DVD e accendini. Le sigarette provengono soprattutto dal Montenegro, i farmaci dall’India. Oltre il 91% dei sequestri ha dato luogo alla distruzione delle merci o all’avvio di un procedimento giudiziario per determinare l’eventuale coinvolgimento del titolare del marchio contraffatto nella violazione.

L’unione doganale

L’unione doganale è unica al mondo. È una pietra miliare dell’Unione europea ed è indispensabile per il corretto funzionamento del mercato unico. Una volta sdoganate in uno Stato membro, le merci possono circolare liberamente all’interno dell’Unione sulla base del principio che tutti gli Stati membri applicano le stesse norme di ingresso e di protezione alle frontiere esterne.

Le 28 amministrazioni doganali dell’Unione europea devono agire come se costituissero un’unica entità, garantendo nel contempo l’agevolazione degli scambi e la tutela della sicurezza e della salute di tutti i cittadini dell’Ue. Non è un gioco da ragazzi. L’Ue è uno dei maggiori blocchi commerciali del mondo: nel 2015, gli scambi commerciali nell’UE hanno rappresentato quasi il 15% del totale mondiale, per un valore di 3 500 miliardi di euro. Gestire un volume di scambi internazionali del genere comporta dover trattare milioni di dichiarazioni in dogana all’anno in modo rapido ed efficiente.