M5s, Di Maio riemerge e convoca la Piazza contro vitalizi e prescrizione. Il flop è in agguato

M5s, Di Maio riemerge e convoca la Piazza contro vitalizi e prescrizione. Il flop è in agguato

06 Febbraio 2020 0 Di Marino Marquardt

Le sempre più incandescenti Jacovelle sulla Prescrizione e sui Vitalizi lo hanno spinto a riemergere dopo giorni di volontario inabissamento.

Luigi Di Maio, ex Capo Politico dei Ciquestelle, è tornato a parlare dietro la spinta della lite tra il Viscido Capo di Italia Viva, Matteo Renzi, e l’intransigente Ministro della Giustizia del M5s, Alfonso Bonafede.

E’ tornato alla ribalta, il Perfettino di Pomigliano, annunciando il prossimo scivolone.

Sprezzante dello scontato Flop, Di Maio ha infatti convocato la Piazza per il prossimo 15 febbraio. Lo ha deciso in barba al fatto che il M5s non è più in grado di riempire gli Slarghi Urbani in seguito alla sopravvenuta disaffezione dei cittadini delusi. Una mossa ad alto rischio, dunque, che – c’è da scommettere – scheggerà ulteriormente l’immagine dell’ex Capo Politico.

Una scelta – questa di convocare la Piazza – che conferma come i Cinquestelle siano ormai disconnessi dal sentire degli ex simpatizzanti ed ex elettori. Di Maio & Soci preferiscono ascoltare soltanto i quattro gatti indottrinati della Piattaforma Rousseau. Un errore mortale.

Un errore mortale, una vocazione al cupio dissolvi – questa dei Cinquestelle – ribadita anche dal rifiuto di lavorare con le forze locali progressiste per la scelta di un comune Candidato alla Presidenza delle Regioni Campania e Puglia. Un rifiuto che alla fine della Fiera finirà in ogni caso col favorire la Destra di Matteo Salvini.

Accade quando una forza politica è fondata sul vuoto.

Accade quando un Partito o un Movimento non ha una adeguata cultura politica di riferimento.

Accade quando Apprendisti Stregoni assurgono al Ruolo di Leaders.

Accade quando la neutralità “Né di Destra Né di Sinistra” diventa tomba politica.

Il silenzio di Beppe Grillo indica i titoli di coda della storia.

E per il Pd non è una scena godibile il vedere evaporare la forza e i voti del maggiore Alleato di Governo. Il tutto mentre Matteo Salvini ringrazia i Babbei a Cinquestelle con sullo sfondo l’interrogativo su chi raccoglierà le spoglie e i voti del Fu M5s…

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

06/02/2020  h.07.30