M5s e Lega: ancora arsenico, sospetti e vecchi sgambetti. Giorgetti nel mirino

M5s e Lega: ancora arsenico, sospetti e vecchi sgambetti. Giorgetti nel mirino

22 Novembre 2018 0 Di Marino Marquardt

Arsenico, sospetti e vecchi sgambetti. E’ finito nell’occhio del dubbio l’Eminenza Grigia della Lega, Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e anima governista di provata esperienza del Carroccio,

Giorgetti sospettato di aver diretto la “manina” nel Dl Fiscale e il voto segreto sul Dl Anticorruzione

Giorgetti non ha digerito i cattivi pensieri sul suo conto espresso dai Cinquestelle. E ha platealmente abbandonato i banchi del Governo andando a rifugiarsi tra gli scranni del Grppo lerghista

Secondo i sussurri di alcuni uomini di Luigi Di Maio il Sottosegretario avrebbe avuto un ruolo determinante, un ruolo da regista, nel “giallo della manina (un ignoto “qualcuno” con un emendamento nottetempo provò a sconvolgere lo spirito del Decreto Fiscale tentando così di fare un regalo agli evasori) e nello sgambetto al Governo in occassione del voto segreto sul Dl Anticorruzione. Come è noto – in quella circostanza – un massone espulso dai Cinquestelle, Catello Vitiello, presentò un emendamento che di fatto avrebbe graziato gli accusati di peculato. Tra questi il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, il sottosegretario Edoardo Rixi. Guarda caso, entrambi leghisti…

Gli spifferi malevoli hanno scosso il solitamente pacato Pezzo da novanta leghista. Tanto che per evitare un ennesimo incidente di percorso è intervenuto Di Maio.

“Non lo accusiamo – ha detto – Forse dà fastidio a Malagò”, ha liquidato maliziosamente. Una nuova pietra sull’ennesima dimostrazione di reciproca sfiducia. Ma restano i mal di pancia…

22/11/2018  h.123.45