M5s nella bufera. Di Maio sotto attacco mentre c’è chi punta allo sgambetto a Conte in occasione della Fiducia

M5s nella bufera. Di Maio sotto attacco mentre c’è chi punta allo sgambetto a Conte in occasione della Fiducia

31 Agosto 2019 0 Di Marino Marquardt

Ormai è sotto gli occhi di tutti, è duro scontro nel M5s e Di Maio è nel mirino delle critiche, interne ed esterne. Il tutto mentre un commando di Cinquestelle filoleghista – sussurrano alcune voci di dentro – si appresterebbe a sabotare il Voto di Fiducia al Governo Conte…

Meno male che Silvio c’è…

Ma niente paura. Spifferi e rumors non allarmano Palazzo Chigi.

Il Soccorso Azzurro è pronto ad intervenire.

L’ Operazione “Opposizione Repubblicana” annunciata da Silvio Berlusconi al termine del colloquio col Premier Incaricato è anche questa. E al volgo va tradotta così: Le Milizie berlusconiane in caso di necessità saranno pronte a sostenere il Governo con tanti saluti a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni. E ciò nello spirito che ha portato all’elezione di Ursula van der Leyen al Vertice della Commissione europea.

Giggino da Pomigliano smetta di fare il “capuzziello”

Detto ciò, invece di atteggiarsi a Capuzziello (“prepotentte” per i non napoletani ndr) Luigi Di Maio si cosparga il capo di cenere e chieda scusa per il Salvasalvini e i Decreti Sicurezza Uno e Due. La Disumanità – a voler fare riferimento agli originari Valori Pentastellati – non dovrebbbe appartenere al patrimonio culturale del M5s. La Disumanità non appartiene al M5s nonostante sia stato lo stesso Di Maio tra i primi ad accusare le Navi Ong – le stesse che salvano vite in mare – di svolgere il ruolo di “taxi” in combutta con i trafficanti di uomini. Una accusa non provata di fronte alla quale un ceffone bene assestato avrebbe forse fatto rinsavire il Capo Politico Cinquestelle..

In merito, non a caso Conte ha parlato di Nuovo Umanesimo per il Paese. Tradotto, un calcione a Salvini e uno schiaffone a Di Maio

Si è montato, il Giovanotto di Pomigliano. E va sgonfiato.

Dopo un anno di zerbinaggio a Matteo Salvini (zerbinaggio che è costato al M5s la perdita di 6 milioni di voti alle Europee), ora il Ragazzo tenta disperatamente di rifarsi la verginità dettando ultimatum agli scafati Alleati-Nemici del Pd. Lo fa appellandosi ai principi etico-morali fondativi del M5s, gli stessi principi da Lui stesso calpestati durante l’anno di Governo Gialloverde.

La Poltrona, ecco l’incubo del Capo Politico Cinquestelle

Per dirla in breve – e ricorrendo ad un ardito accostamento – i dolori del Giovane Giggino non sono quelli romantici del Giovane Werther di Goethiana memoria. Di Maio più prosaicamente si dispera di fronte al rischio di essere costretto ad accontentarsi di uno strapuntino nel Governo che verrà. Uno strapuntino che per Lui rappresenterebbe una deminutio rispetto alle precedenti accoglienti Poltrone. Nulla a che vedere – insomma – con le pene del giovane Werther il quale soffriva per un amore lontano, irraggiungibile. Altra storia.

Detto ciò, il Giovanotto anziché rivendicare la bontà delle schifezze contenute nei Decreti Sicurezza e nello stesso tempo tacere sull’oscenità del voto SalvaSalvini, faccia un bagno di umiltà, faccia autocritica, e cerchi di parlare poco. Di danni ne ha fatti già abbastanza…

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

31/08/2019   h.10.30