Mali: golpe militare, arrestati presidente, premier e ministro della Difesa

Mali: golpe militare, arrestati presidente, premier e ministro della Difesa

25 Maggio 2021 0 Di Rebecca Gnignati

Dopo l’arresto in Mali, da parte dell’esercito, del presidente Bah N’Daw,del premier Moctar Ouane, e del neo ministro della Difesa Souleymane Doucoure, l’Unione europea, l’Unione africana e le Nazioni Unite richiedono l’immediata liberazione delle due alte cariche.

A dare per primi la notizia del golpe militare in Mali é stata ieri sera la testata Africa Express che, anticipando i grandi network internazionali, ha raccontato pressoché in diretta quanto accadeva a Bamako. Secondo quanto riportato da Massimo Alberizzi, direttore di AfricaExPress “un colpo di Stato indolore si è concluso a Bamako. L’esercito ha arrestato il primo ministro, il presidente del governo di coalizione che poco prima avevano annunciato un rimpasto del governo: due alti ufficiali, i colonnelli, Sadio Camara (ministro della Difesa) e Modibo (della Sicurezza) erano stati silurati. Una decisione che non è piaciuta ai militari”  e a seguito della quale “il presidente, Bah N’Daw,  il primo ministro, Moctar Ouane e il nuovo ministro della Difesa, Souleymane Doucoure,  sono stati arrestati e portati nella base base di Kati, roccaforte militare alle porte di Bamako”.

L’annuncio della formazione del nuovo governo (che vede nel nuovo esecutivo molti dei precedenti ministri e vari rimpasti di poltrone) è stato dato con un comunicato Radio/TV dalla presidenza del governo di transizione.

Il golpe in Mali  é  il secondo in meno di dieci mesi, e sempre ad opera  dell’esercito, nonostante i due leader arrestati fossero stati in precedenza nominati per guidare una transizione di 18 mesi verso il ripristino di uno governo civile.

La comunità internazionale ha duramente condannato il golpe militare.

La missione ONU in Mali ha definito l’arresto del presidente e del premier un “rapimento” e ne ha richiesto il rilascio immediato, così come l’Unione europea. Una delegazione dell”ECOWAS, la più importante istituzione regionale, arriverà oggi a Bamako per tentare di risolvere il “tentato colpo di Stato” , come sono stati cautamente definiti gli eventi di ieri in una dichiarazione rilasciata coralmente dall’ONU, Unione Europea, ECOWAS e Unione africana. Il gruppo ha aggiunto inoltre che “la comunità interazione rinnega ogni atto imposto con la forza, incluse le dimissioni forzate”.

Anche il dipartimento di Stato americano, ha richiesto il rilascio immediato di coloro che si trovano in arresto. Cosi come Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, che ha definito gli avvenimenti in Mali gravi, aggiungendo di essere ” pronti a considerare delle misure necessarie” .