Coronavirus a Malta, operativo lo sportello GWU- CGIL in supporto ai lavoratori italiani

Coronavirus a Malta, operativo lo sportello GWU- CGIL in supporto ai lavoratori italiani

23 Marzo 2020 0 Di Francesca Pierpaoli

Gli italiani a Malta sono sempre più numerosi, costituiscono una forza lavoro importante, ma a volte si trovano ad affrontare difficoltà di vario tipo: legale, fiscale, o anche solo linguistica.

Per questo è stata realizzata una presenza fisica della Cgil sull’isola, per dare, in stretta sinergia con Gwu (General Workers Union), il sindacato maltese, ascolto e rappresentanza alle esigenze dei nostri connazionali.

Emergenza coronavirus e lavoratori

Il contact point, gestito da Riccardo Travaglini, è attivo da dicembre 2019 presso la sede della Gwu: offre servizi, assistenza e rappresentanza alle istanze delle lavoratrici e dei lavoratori, che negli ultimi quattro anni sono più che triplicati, ai giovani, alle pensionate e ai pensionati italiani presenti a Malta.

Presso lo sportello si può fare la certificazione ISEE o il 730, tanto per fare qualche esempio.

In seguito all’emergenza coronavirus molti italiani che vivono a Malta stanno riscontrando problemi di lavoro, qualcuno lo ha già perso, altri vivono momenti di grande incertezza.

Il contact point, in questo momento così delicato, fornisce supporto e informazioni per tutelare i diritti dei lavoratori italiani, operando di concerto con il sindacato maltese GWU.

Stiamo operando su più fronti”, spiega Travaglini a IN24Malta, “rivolgendoci a interlocutori sia in Italia che a Malta. Abbiamo richiesto all’INPS la possibilità di accedere in maniera telematica a tutti i loro servizi anche per chi si trova all’estero ma potrebbe avere diritto alla Naspi o al Reddito di cittadinanza. Stiamo lavorando anche per la tutela dei lavoratori transfrontalieri. Al governo maltese chiediamo supporto economico per tutti i connazionali che a Malta hanno negozi e attività commerciali ora chiusi e in grave difficoltà”.

Per facilitare il censimento delle attività commerciali da segnalare al sindacato è stata predisposta anche un’attività di informazione nei principali gruppi Facebook frequentati da italiani a Malta.

Nei prossimi giorni saranno fornite ulteriori informazioni in merito alle iniziative legate al Covid-19.

Nascita di una partnership

Alla conferenza stampa di presentazione di questa partnership, che si è tenuta presso la sede della Gwu a La Valletta, sono intervenuti il segretario generale Gwu, Joseph Bugeja, Giuseppe Augurusa, responsabile nazionale dei lavoratori frontalieri, Salvatore Marra, del Dipartimento internazionale CGIL e il vice capo missione italiana a Malta, Andrea Marino.

Il contact point segue il protocollo d’intesa firmato nel 2019 tra i sindacati Cgil e Gwu, in occasione del XVIII Congresso della Confederazione dei lavoratori.
“Le opportunità di lavoro e l’economia in crescita – ha spiegato Salvatore Marra alla cerimonia di presentazione – hanno spinto numerose persone a cercare lavoro nell’isola. Molti qui hanno trovato nuove opportunità di vita in un Paese amico, tuttavia la convivenza non è sempre semplice: si registrano, ad esempio, problemi di salute e sicurezza sul lavoro, o la mancanza del rispetto dei contratti. La parola d’ordine sarà solidarietà, che non è un mero slogan ma va intesa come la base per una convivenza serena e positiva”.

Integrazione e solidarietà

Tra gli obiettivi di questa collaborazione – ha sottolineato Giuseppe Augurusa – c’è l’istituzione di un tavolo di lavoro, per creare un Osservatorio sul mondo del lavoro maltese, insieme a NSo, Jobplus e il mondo universitario. Si vuole anche arrivare a un accordo di doppia affiliazione: gli italiani iscritti a GWU, in caso di rientro in Italia, risulterebbero iscritti anche alla Cgil. Con questo sportello sindacale vogliamo favorire il dialogo e l’integrazione”.

Un impegno che è stato ribadito anche dal segretario generale Bugeja e da Andrea Marino: “l’ambasciata italiana è a fianco della Cgil e degli amici maltesi”, ha affermato, sottolineando l’impegno a favore dei nostri connazionali in caso di difficoltà ed emergenze.