Manchester, il terrorismo colpisce e uccide al concerto degli adolescent

Manchester, il terrorismo colpisce e uccide al concerto degli adolescent

23 Maggio 2017 0 Di Pietro Nigro

Manchester, kamikaze al concerto di Ariana Grande. Almeno 22 morti e 120 feriti, molti giovanissimi fan della cantante. Si segue la pista islamista. E torna la paura.

Manchester, kamikaze al concerto

Manchester. Una esplosione, ieri sera. Forse un kamikaze che si è lasciato esplodere al termine di un concerto in streaming di Ariana Grande che ha attirato migliaia di fan, per lo più adolescenti e giovanissimi, mentre i genitori aspettano fuori. E il terrorismo, come a Parigi, torna a colpire i giovani, in un momento di svago e di divertimento.

Giovani scampati all'attentato kamikaze alla Manchester Arena (ph. Reuters A. Yates).

Giovani scampati all’attentato kamikaze alla Manchester Arena (ph. Reuters A. Yates).

Sono almeno 22 le persone rimaste uccise, e tra loro diversi adolescenti e perfino una bambina di otto anni, che era al concerto con la sorellina. Ma il bilancio dell’attentato di Manchester potrebbe aggravarsi, secondo il tragico copione che si ripete sempre in questi casi, perché sono in gravi condizioni almeno 19 dei feriti ricoverati in sei ospedali della città. Inoltre, almeno una sessantina di persone ferite sono state soccorse sul posto.

La polizia, in parallelo ai soccorsi, conduce anche le indagini, che per ora non hanno portato a conclusioni, ma le autorità prendono seriamente in considerazione la pista del terrorismo islamista.

Sembra ci fosse un unico attentatore, probabilmente un uomo. Resta purtroppo da comprendere se si sia trattato dell’ennesimo lupo solitario o se il kamikaze facesse parte di un più vasto ed organizzato disegno.

Intanto, l’Isis ha rivendicato l’attentato, che – a quanto si legge sui social dell’organizzazione, sarebbe stato compiuto da un suo militante “che è riuscito a portare una bomba in un ritrovo di crociati”.

Il primo ministro Theresa May ha immediatamente convocato una riunione urgente dei vertici dell’intelligence. E intanto, torna la paura degli attentati e scattano immediate misure di sicurezza in tutta Europa.

La May, che è in piena attività per le elezioni che si terranno l’8 giugno, ha concordato con il suo rivale, il leader dei Laburisti Jeremy Corbyn, di sospendere la campagna elettorale.

Il primo ministro britannico Theresa May parla ai giornalisti dopo l'attentato kamikaze alla Manchester Arena (ph. Reuters).

Il primo ministro britannico Theresa May parla ai giornalisti dopo l’attentato kamikaze alla Manchester Arena (ph. Reuters).

L’attentato di Manchester riprende per certi versi modalità già collaudate e fa subito pensare, ad esempio, a quello del novembre 2015 nella sala da concerto di Bataclan e in altri luoghi di Parigi.

Un terrorista che si fa esplodere o comunque colpisce in un luogo affollato. Per la precisione la Manchester Arena, con i suoi 21mila posti una delle più grandi d’Europa, dove migliaia di giovani e giovanissimi hanno assistito a un concerto in streaming della popstar Usa Ariana Grande. Insomma, un luogo e un momento ben scelto per colpire e fare quanto più male possibile al cuore della popolazione britannica.

Sono le 22.33, dirà poi la polizia, lo spettacolo è finito, e gli spettatori stanno defluendo dalla sala. E’ allora che il terrorista innesca l’esplosivo che indossa, che sembra fosse anche imbottito di chiodi o altri elementi metallici, forse bulloni. Una strage, la più grave in Gran Bretagna dal 2005.

E si scatena subito anche il panico, il fuggi fuggi generale, la folla di tutti che spingono tutti, tra le urla disperate e le invocazioni di dolore.

Alcuni video hanno mostrato sui social anche i molti genitori disperati che hanno cercato di fendere la folla in uscita e di entrare alla ricerca dei propri figli. Molte vittime sono rimaste schiacciate proprio dalla folla in fuga disordinata.

In un caso, alcuni genitori, che sono riusciti a mantenere la calma, hanno anche radunato decine di ragazzi in fuga, e li hanno convogliati verso il vicino Holiday Inn, da dove si sono poi messi a Twittare per avvertire le rispettive famiglie.

La polizia, che non ha per ora indicato responsabilità, sta lavorando per ricostruire il tragico quadro dell’attentato, che sembra inequivocabilmente id matrice terroristica. Inoltre, nel corso della giornata, ci sarebbero stati almeno un paio di blitz in due diverse zone della città, alla ricerca di sospettati.

 

Manchester, solidarietà e sdegno

Ariana Grande, la 23enne cantante americana che ha tra i suoi fan soprattutto tantissimi adolescenti in tutto il mondo, ha affidato a Twitter il suo dolore: “Mi si spezza il cuore nel profondo, mi dispiace tanto, non ho parole”, ha scritto. La popstar ha anche sospeso il suo tour europeo, che doveva portarla anche in Italia.

Tra i primi a parlare dell’attentato a Manchester, il presidente americano Donald Trump che ha descritto l’attacco come opera di “perdenti malvagi” ed ha assicurato alla May la collaborazione degli Usa.

Anche il cancelliere tedesco Angela Merkel ha commentato l’accaduto: questo grave attacco “rafforzerà la nostra decisione di lavorare insieme ai nostri amici britannici contro coloro che pianificano e svolgono tali atti disumani”.

Anche dall’Iran e da varie autorità islamiche è arrivata una ferma condanna dell’attentato. E il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, che ha escluso la presenza di connazionali tra le vittime, ha manifestato solidarietà ed offerto aiuto alle autorità britanniche. E come lui, anche tutti gli altri leader europei.

Ma intanto l’attentato scatena la paura di nuovi attacchi. La Gran Bretagna è considerata da tempo un obiettivo “molto probabile” di nuovi attentati: per questo la polizia conduce indagini a spron battuto e quasi ogni giorno arresta sospetti e possibili attentatori.

Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha già fatto sapere che la polizia è stata messa in allerta. La importantissima stazione ferroviaria di Victoria a Londra è stata anche brevemente chiusa dopo la scoperta di un pacchetto sospetto.

Perché purtroppo, dopo l’attentato di Manchester, in Europa dove si è subito alzato il livello di guardia, sono scattati anche tantissimi allarmi per fortuna infondati.

 

Aggiornato alle ore 17 del 23 maggio 2017.