Maradona, tre giorni di lutto. Ed è polemica per l’ultima foto

Maradona, tre giorni di lutto. Ed è polemica per l’ultima foto

26 Novembre 2020 0 Di Redazione In24

Tre giorni di lutto in Argentina per la morte di Maradona. Ma l’ultima foto scatena le polemiche e il suo medico chiede scusa.

Maradona, partono le polemiche per l’ultima foto

Nemmeno 24 ore dopo la morte di Diego Armando Maradona, mentre l’Argentina decreta tre giorni di lutto e si prepara a tributare un funerale da re, scoppiano le polemiche per l’ultima foto del Pibe de Oro, quella che il medico personale Leopoldo Luque ha pubblicato sui social subito dopo l’operazione alla testa di qualche settimana fa.

La foto ritrae Maradona e il suo medico in camera di ospedale, e eil Pibe ha una vistosa medicazione sulla testa, nel punto in cui i medici hanno effettuato l’intervento chirurgico necessario a rimuovere un ematoma.

La foto, che è stata pubblicata e contestata dal Clarin, e diventata subito virale soprattutto dopo la morte del campione ed ha dato la stura a non poche polemiche, soprattutto sui social, dove l’accusa più frequente è che fosse a dir poco inopportuna, e offensiva per la memoria stessa del calciatore.

Polemniche che hanno raggiunto un tale livello da spingere il medico a chiedere pubblicamente scusa alla famiglia di Maradona per la pubblicazione dello scatto.

Per prima cosa voglio scusarmi con coloro che si sono offesi – ha detto il medico personale di Maradona – Non ho mai avuto intenzione di generare alcun tipo di scontro. Pensavo fosse un’immagine che avrebbe cancellato l’altra che Diego aveva lasciato il giorno della partita contro il Patronato. Perché ora sembra davvero fantastico … Pensavo che quella foto sarebbe stata molto ben accolta da tutti, ma non lo era. Quindi, mi scuso con tutti coloro che si sono offesi o hanno pensato che la foto fosse inappropriata,

Duque ha precisato che la foto non è stata srtappata abusivamente al campione, ma è stata concordata. “Ci tengo a precisare che non è stata una mia decisione. Non era qualcosa che ho deciso da solo. Ovviamente non ho mai compreso la portata della foto, la dimensione che avrebbe avuto. Ho molte foto con Diego, molte me le ha chieste lui, certo in segno di gratitudine. Spesso dopo un mio intervento professionale mi ha proposto di fare uno scatto con il suo dottore”:

Diego è morto per insufficienza cardiaca ed edema polmonare

In queste ore sono stati resi noti i risultati dell’autopsia effettuata sul corpo di Maradona nell’Ospedale di San Fernando, in provincia di Buenos Aires.

Il decesso, si legge nel documento, è stato attribuito a “insufficienza cardiaca acuta, in un paziente con una miocardiopatia dilatata, insufficienza cardiaca congestizia cronica che ha generato un edema acuto del polmone“.

Si è anche appreso che lo studio realizzato per determinare le cause della morte sarà completato con analisi tossicologiche che nel giro di una settimana preciseranno se Maradona, prima di morire, ha ingerito farmaci, droghe o alcol.

Intanto, l’avvocato di Maradona, Matias Morla, che è anche suo cognato, lancia una durissima accusa: Dieguito sarebbe stato lasciato solo e senza cure per 12 ore.

Ad abbandonarlo, secondo il messaggio che Morla ha scritto su Twitter, i sanitari che si sarebbero dovuti occupare di lui. E nel durissimo comunicato l’avvocato chiede alle autorità giudiziare argentine un’indagine approfondita sulla vicenda. “L’ambulanza è arrivata in ritardo di mezz’ora, un’idiozia criminale – sostiene il legale  – Diego è stato un buon figlio, il miglior giocatore del mondo e una persona onesta“.

Maradona, tre giorni di lutto in Argentina

A Maradona intanto l’Argentina sta tributando gl onori di un capo di Stato. Il governo ha disposto tre giorni di lutto nazionale e la camera ardente allestita alla Casa Rosada, la residenza presidenziale di Buenos Aires. La salma è stata depositata nella stessa sala in cui dieci anni fa l’Argentina ha reso omaggio all’ex presidente Nestor Kirchner.

A quanto ha riportato il quotidiano Il Clarin, è stato deciso di chiudere nella bara il corpo di Maradona, che non è dunque visibile alle migliaia di persone che si sono accodate in interminabili file per recarsi a rendere omaggio al ‘Pibe de oro’.

Per la camera ardente, la famniglia di Maradona non ha fatto richieste particolari, e solo una bandiera argentina è stata posta a vegliare sulla sua bara.

Prima che la camera ardente fosse aperta al pubblico, nella stanza sono stati fatti entrare i familiari stretti del campione, la ex moglie Claudia Villafañe e le figlie Dalma e Giannina, e numerosi calciatori ed amici storici del ‘pibe de oro’, come Carlos Tevez, Martin Palermo, i membri della nazionale argentina vittoriosa a Messico 1986, e l’ex manager Guillermo Coppola.

Durante la notte è entrata nella camera ardente anche l’ultima fidanzata di Maradona, Verónica Ojeda, con il figlio Dieguito Fernando.

Al terimne, la salma di Maradona sarà inumata nel cimitero ‘Jardin de Bella Vista’, lo stesso in cui in passato sono stati sepolti sua madre e suo padre (Donna Tota, morta nel 2011 e don Diego, deceduto nel 2015).