Marijuana ai piedi del Vesuvio: i carabinieri fermano la “produzione”
14 Ottobre 2025Controlli a non finire nei Comuni dell’area vesuviana-pomiglianese. Estorsioni e spaccio, gli interessi dei clan. Commercianti e giovani i più esposti.
Coltivava marijuana in casa per rivenderla agli spacciatori della zona vesuviana. Lo faceva da tempo, aveva piante alte quasi 2 metri, ma i carabinieri durante un servizio mirato lo hanno bloccato. È accaduto a Sant’Anastasia dove C.A., classe 1990, pregiudicato, è stato arrestato dai militari della stazione comandata dal maresciallo Sabatino Russo. Un’altra operazione di controllo del territorio conclusasi con buoni risultati. Le azioni di repressione dei crimini nell’area vesuviana-pomiglianese sono aumentate negli ultimi tempi in relazione alla recrudescenza di fatti che coinvolgono clan rivali. Lo smercio di stupefacenti è un affare milionario con decine di piccoli spacciatori nei Comuni, attivi di giorno e di notte. Le estorsioni sono l’altro grande filone di attività illecite. Recentemente ci sono stati atti intimidatori che hanno determinato azioni ancora più incisive da parte del Gruppo Carabinieri di Castello di Cisterna, agli ordini del Colonnello Paolo Leoncini. La vendita di stupefacenti deve essere molto redditizia se, come nell’operazione di Sant’Anastasia, non ci si fa scrupolo di allestire una “fabbrica”. L’accusa principale per l’uomo arrestato, è di coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti del tipo marijuana. L’uomo era un coltivatore provetto. Infatti, durante la perquisizione nell’abitazione, i militari hanno rinvenuto nel giardino una serra indoor completamente allestita, dotata di sistema di illuminazione, elettroventola, temporizzatori e fertilizzanti. Un sito perfettamente strutturato al cui interno erano coltivate piante di marijuana alte quasi 2 metri. Accanto alla serra c’era anche un locale adibito all’essiccazione dell’erba e dove c’erano dosi già pronte per gli spacciatori. L’ estirpazione delle piante ha consentito agli uomini di Russo di recuperare altri 3 chilogrammi di sostanza vegetale in fase di essiccazione, per un totale complessivo di oltre 4 chilogrammi di marijuana. Un bel bottino che avrebbe fruttato alla “rete vendita” decine di migliaia di euro. Per l’arrestato per ora niente carcere , ma solo arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.






