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Natura e cultura si ritrovano a Matera

Natura e cultura si ritrovano a Matera

29 Novembre 2021 0 Di Nunzio Ingiusto

Parte oggi una settimana di connessione tra cinque Comuni della Basilicata. Una kermesse all’insegna della sostenibilità  con artisti provenienti da ogni parte.

Mettere in connessione persone e luoghi, arte e cultura nel Sud trascurato, ma che ha voglia di riposizionarsi. L’ambiente e la cultura del vivere come pezzi forti di una Regione- la Basilicata- che dopo il successo mondiale di Matera 2019 continua a suscitare interesse.Va benissimo, perché cosi’ si tiene accesa la speranza di migliaia di persone che restano attaccate alla propria terra, nonostante rovesci e delusioni. Da oggi fino a domenica 5 dicembre, cinque Comuni lucani danno vita a “In Linea d’Aria”.  E’ un progetto originale della Fondazione Matera Basilicata 2019, curato da Anna Gesualdi e Giovanni Trono. Accettura, Aliano, Campomaggiore, Cirigliano, Pietrapertosa e Matera- località La Martella, saranno connessi per tutta la settimana anche attraverso lo spazio digitale di Radio Leib. In presenza nei singoli Comuni ci saranno residenze artistiche con formazioni regionali, nazionali e tedesche, che svilupperanno performances sul tema “Natura/Cultura”. Tra i partner dell’evento anche il Goethe Institut di Napoli. Una iniziativa lodevole a cui bisogna riconoscere il valore dell’attenzione su un binomio attualissimo. Declinare l’habitat con le forme espressive è esercizio non frequente in aree del Paese tradizionalmente depresse.

I VALORI

Cio’ che tiene insieme e ci deve stimolare a seguire la settimana lucana sono, appunto, i valori di un territorio tanto amato quanto abbandonato, migliorato negli ultimi trent’anni solo grazie a limitati interventi industriali. Matera 2019 Capitale europea della Cultura, tuttavia, prosegue nel suo bel cammino. In ognuno dei cinque Comune gruppi di cittadini si prenderanno cura di artisti, ospitandoli per renderli cittadini temporanei. ”In Linea d’Aria” – spiega Rossella Tarantino, manager della Fondazione Matera  2019- vuole essere l’occasione di una riflessione su una delle sfide che hanno attraversato il percorso di Matera e della Basilicata di questi anni: ricercare attraverso la cultura una relazione tra le aree remote, caratterizzate da rarefazione abitativa, e le aree urbane.”  Una sintesi tra il “troppo pieno” e il “troppo vuoto” riemersa più forte con la  pandemia. In pieno Sud dove manca un disegno strategico alto, a barcamenarsi tra attese, progetti e promesse ci sono decine di migliaia di persone che avrebbero pure diritto a non essere più abbagliate dai poteri che contano. Resistono due forti peculiarità : ambiente sano e tradizioni che vanno difese più di quanto non facciano le istituzioni. D’altra parte dobbiamo pensare che le risposte per rendere permanenti le connessioni tra Comuni, abitanti, paesaggio, ambiente, sviluppo devono arrivare dalle istituzioni stesse.

LA PROSPETTIVA

Chi ha organizzato “In Linea d’Aria” sa bene che le due peculiarità sono indirizzate verso due sostenibilità: quella sociale e quella culturale. Gli eventi in programma sul sito www.matera-basilicata2019.it e inlineadaria.net vanno vissuti come  la costruzione di un rapporto tra Comuni apparentemente remoti. Si sperimenta il modo attraverso il quale gli artisti, cittadini temporanei delle cinque località, “possono lavorare con le comunità permanenti per immaginare nuove prospettive e narrative, al di là degli stereotipi o dei comuni sentire, consegnando da Matera Capitale Europea della Cultura, tracce di futuro”. Portare l’arte contemporanea insieme e natura  e cultura in luoghi spesso tagliati fuori dalle programmazioni ufficiali ha il sapore di una tappa di un tragitto ancora lungo. Una settimana e cinque soli Comuni non bastano a fare giustizia di tanti errori. Ma il tragitto è quello giusto.

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