Contenuto Pubblicitario
Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
Contenuto Pubblicitario
Mattarella a Seveso 50 anni dopo il disastro ambientale dello stabilimento Icmesa

Mattarella a Seveso 50 anni dopo il disastro ambientale dello stabilimento Icmesa

10 Luglio 2026 Off di Andrea Sperelli

“Un intero paese, un’intera zona della operosa Brianza si fermarono. L’intera Regione, l’intera Italia erano sgomente”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rievocato oggi il dramma del disastro dello stabilimento   Icmesa a Seveso, in occasione del 50esimo anniversario. Una delle più gravi tragedie ambientali che sconvolse la Lombardia e l’Italia.

Contenuto Pubblicitario
Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica

La testimonianza di Mattarella è stato un segnale per tutti coloro che si impegnano oggi per la difesa dell’ambiente, per la sostenibilità nei processi produttivi sulla scorta di quel triste episodio.  Nel suo discorso, il Capo dello Stato ha ricordato il dolore di chi fu colpito dalla nube tossica e dovette forzatamente abbandonare la zona contaminata. “Il pensiero si rivolge anzitutto a quanti subirono le conseguenze umanamente più pesanti”  ha aggiunto il Presidente, a chi non sopravvisse alle contaminazioni e alle centinaia di bambini colpiti dalla sostanza cloracne.

Mattarella non ha risparmiato parole dure nei confronti della gestione aziendale dell’epoca, definita di una “intollerabile irresponsabilità“. La presenza di diossina nell’aria fu, infatti, occultata e minimizzata dai vertici dell’azienda, mentre sui Comunio calava la nuvola tossica.

La tragedia di Seveso determinò la nascita delle prime leggi a protezione dell’ambiente e della tutela della salute dei cittadini. La mobilitazione si fece strada in tutta Europa mettendo al centro del dibattito politico la necessità di norme severe e pene per chi inquina. Quella lezione di partecipazione di senso civio è valida ancora oggi, in particolare quando si trascurano i controlli, la bigilanza o le denunce restano senza seguito. Nelle ore successive alla nube tossica ci fu il gesto di eroismo dell’ operaio dell’Icmesa Carlo Galante, insignito della medaglia d’argento al valor civile per essere entrato nella fabbrica ad azionare la valvola di raffreddamento del reattore. Un gesto commovente che ridusse di molto l’inquinalento dell’aria.

Contenuto Pubblicitario
Banner Istituzionale Italpress 666x82