Mattarella al CSM e il valore di una presenza. Fermezza e rispetto per i giudici

Mattarella al CSM e il valore di una presenza. Fermezza e rispetto per i giudici

19 Febbraio 2026 Off Di Nunzio Ingiusto

La presenza di Sergio Mattarella alla riunione ordinaria del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura è stata la migliore difesa della Costituzione che gli italiani potessero ricevere. Le istituzioni repubblicane vanno difese dagli attacchi concentrici che arrivano da altre istituzioni- una in particolare- che si arrogano il diritto di scardinarle. Intorno a loro – ad una in particolare- un coro scomposto di voci urlanti.

Il Presidente ieri ha deciso di primo mattino e in solitudine di andare al CSM per due motivi principali: esprimere la vicinanza all’ordine giudiziario e rassicurare gli italiani che al Quirinale c’è chi la Costituzione la difende. Un gesto fuori dalla prassi ? Si, e l’ha detto lo stesso Mattarella, quando si è presentato al plenum consapevole dell’ “anomalia” della sua partecipazione.

Ma il principale valore di quella presenza sta nella capacità di esprimere con gesti inequivocabili l’unità del Paese su principi irrinunciabili. La dialettica democratica si svolge dentro regole che gli italiani hanno costruito dopo anni di dittatura e una dura lotta di liberazione. C’è tutto questo dentro l’intervento di ieri, che qui riproduciamo integralmente.

” Mi hanno indotto…”

L’ordine giudiziario è a garanzia di quelle regole che rappresentanti del governo attaccano in maniera virulenta e volgare, fino ad accostare l’attività del CSM a quella delle organizzazioni mafiose. Chissà se il Ministro che le ha pronunciate, dopo l’intervento di Mattarella, non avverta, in coscienza, l’esigenza di non sedere più sulla poltrona del dicastero che amministra la giustizia. Se non abbia provato senso di inadeguatezza (sic!) quando ha assimilato il lavoro del CSM a metodi messi in pratica da coloro che quarantasei anni fa assassinarono il fratello dell’attuale Presidente del CSM. Dice nulla che il Presidente si sia sentito “ indotto …. a sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Consiglio Superiore della Magistratura” ?  

Il referendum è alle porte e le parole del Presidente non vanno strumentalizzate ma il valore dell’intervento è chiaro. Per gli italiani, certamente. Meno per chi si pone fuori dalla dialettica democratica e dal confronto delle idee. 

Questo l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Prima di dare la parola al relatore vorrei aggiungere che sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni.

Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Consiglio Superiore della Magistratura. Soprattutto, la necessità e l’intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare – particolarmente da parte delle altre istituzioni – nei confronti di questa istituzione.

Istituzione non esente, nel suo funzionamento, da difetti, lacune, errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all’attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario.

In questa sede, che rimane e deve rimanere rigorosamente istituzionale ed estranea a temi o controversie di natura politica – più che nella funzione di Presidente di questo Consiglio come Presidente della Repubblica – avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole.

In qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza.

Nell’interesse della Repubblica.

La parola al Consigliere relatore della proposta.”

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